Appuntamenti

Nov
17
Dom
Richard Galliano – RÉCITAL D’ACCORDÉON @ Circolo della Musica
Nov 17@17:00–19:00

Richard Galliano ha raccolto il suggerimento di Astor
Piazzolla, che aveva rinnovato il tango argentino in new
tango. Perché non creare quindi una new musette, il walzer
popolare francese? La sua formazione classica gli consente
di avere una padronanza musicale totale dello strumento e
dell’armonia.
Ha all’attivo più di 50 dischi, è l’unico fisarmonicista ad
avere inciso per la Deutsche Grammophon, ha collaborato
con Chet Baker, Charlie Haden, Wynton Marsalis, Charles
Aznavour, Serge Gainsbourg.
Lo vedremo da solo sul palco del Circolo della Musica,
ex Maison Musique, con il suo spettacolo chiamato
lisztianamente “Récital d’accordéon”.

RICHARD GALLIANO, fisarmonica, melodica
Musiche di DEBUSSY, SATIE, GRANADOS,
LEGRAND, PIAZZOLLA, GALLIANO
In collaborazione con Perinaldo Festival

Nov
23
Sab
Gabriele Carcano – QUATTRO SONATE PER PIANOFORTE @ Circolo della Musica
Nov 23@21:00–23:00

Un florilegio di Sonate beethoviane aspetta l’ascoltatore in questo intenso e poetico concerto. Un viaggio nel tempo che, passa dalla Sonata op. 14, arriva all’op. 31 e si conclude con l’op. 53 e 54 (una coppia di sonate che segnano l’inizio di una nuova tappa nell’evoluzione stilistica del grande di Bonn). Solo un altro artista impressiona così spaventosamente come Beethoven nella sua evoluzione: Goya. Dalla compostezza delle prime tele passa a ritratti di corte sprezzanti e sardonici, per terminare negli abissi dell’oscuro con le pinturas negras. Entrambi galoppano tra il finire del secolo dei lumi e l’avvento del romanticismo, ed entrambi hanno ancora molto da dire oggi. Un concerto, questo, da ascoltare e da vedere.

Paolo Cascio

GABRIELE CARCANO, pianoforte
Musiche di BEETHOVEN

Feb
8
Sab
Orchestra Archeia – SUITES @ Circolo della Musica
Feb 8@21:00–23:00

L’orchestra d’archi è un po’ il Bignami di una grande orchestra
sinfonica. C’è tutto, ma molto compresso. Gli archi sono stati,
più o meno, i protagonisti della musica “classica” negli
ultimi 250 anni di storia e l’orchestra d’archi ne riassume i
principali connotati. Questo organico è stato impegnato in
una notevole varietà di scritture musicali, con l’intenzione
di creare i più svariati effetti. Tre concetti però sono rimasti
immutati. In ogni brano il compositore può decidere di
far emergere un primo piano, di creare un secondo piano
o di immergere il tutto in uno sfondo che amalgama. I tre
ingredienti si possono usare a volontà e a piacere: creando
un “gesto”, un’atmosfera, un tema indimenticabile o un
“tutti” perentorio. E poi c’è un certo Britten che, nello scrivere
la sua Simple Symphony, decide di far posare l’arco ai suoi
musicisti per scrivere un intero movimento in pizzicato. E
così l’orchestra d’archi si trasforma in un enorme chitarrone
dalle numerose corde. Da non perdere.
Paolo Cascio

Musiche di GRIEG, F. MENDELSSOHN,
BARTOK, BRITTEN

Feb
22
Sab
Rasi & Bassotto – MOI, MARAIS! @ Teatro del Castello di Rivoli
Feb 22@21:00–23:00

LA VITA E LA MUSICA DEL
PIÙ GRANDE VIOLISTA DEL XVII SECOLO
Moi, Marais! è il ritratto di uno dei più grandi musicisti attivi alla corte del Re Sole: passando alla rassegna alcune composizioni per viola da gamba, strumento principe dell’epoca e del quale Marais era un virtuoso indiscusso, le caratteristiche espressive dello strumento passano attraverso la sensibilità e la personalità di del gambista e compositore francese. Con un excursus mirato fra alcune composizioni per Viola da gamba, strumento principe dell’epoca e del quale era un virtuoso indiscusso, cercheremo di far rilevare o meglio rivelare le caratteristiche espressive dello strumento passando attraverso la sensibilità e la personalità di Marais. Questo legame indissolubile tra il Marais uomo e le sue vicissitudini di musicista di corte contrapposte alla grandezza delle sue composizioni ci porteranno a creare un continuo dialogo-monologo tra l’attore e lo strumento producendo un salutare corto circuito musica-parola e musica-corpo. Corpo dell’attore e corpo del musicista in un gioco di specchi paradossali dove l’esecutore materiale delle piéces da voce alla profondità e alla sensibilità del personaggio Marais. In una scena minimalista e barocca al contempo i due protagonisti faranno rivivere gli splendori della corte di Versailles.

Un racconto di e con LORENZO BASSOTTO, commediante, ALBERTO RASI, viola da gamba

Mar
14
Sab
RINVIATO Valentina Valente Enrico Pace – – DAS MARIENLEBEN @ Auditorium Istituto Musicale
Mar 14@21:00–23:00

         

Das Marienleben (La vita di Maria) è un ciclo di Lieder, alla
stregua di quelli di Schubert, scritto da Paul Hindemith nel
1923. La spiritualità di Hindemith è profonda. In questo
ciclo ripercorre le tappe principali dell’esistenza di Maria,
con quadri sonori affidati alla voce e al pianoforte, costruiti
su versi di pregiatissimo valore, firmati da Rilke. Si ascolta
così una ninnananna, che sottolinea la nascita di Maria e si
lega a quella di Gesù. Nel lied sulle Nozze di Cana due temi
si intrecciano in un miracoloso contrappunto. È soprattutto
nel grandioso affresco della pietà che, tuttavia, Hindemith
rivela la sua possanza. Dissonanze, dinamiche estreme e
spunti melodici di forte intensità emotiva ci fanno rivivere
una delle immagini più potenti della cristianità.
Paolo Cascio

VALENTINA VALENTE, soprano
ENRICO PACE, pianoforte
Musiche di PAUL HINDEMITH

Lug
11
Sab
Stefano Maccagno & Max Viale – LA PASSIONE DI GIOVANNA D’ARCO @ Parco G. Salvemini
Lug 11@21:30–22:30

Capolavoro di Carl Theodor Dreyer in cui recita
Renée Falconetti e un trentenne Antonin
Artaud, viene proposto nella versione
originale – restaurata e senza censure – con
didascalie interpretate dal vivo da Eleonora
Giovanardi (attrice nota al grande pubblico
per “Quo vado?” con Checco Zalone).
Al pianoforte ad accompagnare dal vivo il film
Stefano Maccagno, pianista e compositore
ufficiale del Museo Nazionale del Cinema
di Torino. Al sound design Max Viale (Gatto
Ciliegia contro il Grande Freddo, candidati
finalisti ai Nastri d’Argento 2018).

STEFANO MACCAGNO, pianoforte
MAX VIALE, sound design
ELEONORA GIOVANARDI, voce recitante

 

Una produzione Distretto Cinema

In collaborazione con Torino Jazz Festival Piemonte

Set
12
Sab
TALK TALK Before the Silence – FEDERICO SACCHI @ Teatro Eugenio fassino Avigliana
Set 12@21:00–22:15

Ph Giulia Arantxa

 

reDISCOvery – TALK TALK before the Silence

Di e con Federico Sacchi

Regia: Federico Sacchi e Marzia Scarteddu

Una produzione Docabout / Teatro Stabile Torino – Teatro Nazionale

 

Quella dei Talk Talk è una delle più imprevedibili e meravigliose metamorfosi musicali nella storia del Pop. Un processo graduale che li ha portati, in un breve lasso di tempo, a passare da una totale aderenza alle mode musicali del momento (i primi anni ’80) a una completa autonomia da queste, creando di fatto un nuovo genere musicale, quello che a posteriori è stato definito “Post Rock”. Un processo inscindibile dall’evoluzione umana e artistica del leader del gruppo Mark Hollis, improbabile Pop Star alla ricerca del “silenzio musicale”. Un artista la cui scomparsa avvenuta il 25 febbraio scorso ha suscitato sincera commozione tra musicisti e appassionati di musica in tutto il mondo. Una notizia che ha avuto grande risonanza anche in Italia, dove la band ebbe uno straordinario successo tra il 1984 e il 1986.

TALK TALK before the Silence è un’esperienza d’ascolto del musicteller Federico Sacchi (regia di Federico Sacchi e Marzia Scarteddu), un vero e proprio documentario dal vivo che fonde storytelling, musica, teatro, video e nuove tecnologie.

L’esperienza d’ascolto è preceduta da un cortometraggio diviso in 3 episodi che rappresenta la prima parte della narrazione e racconta il viaggio di Federico Sacchi sulle tracce di Mark Hollis e un quarto episodio da vedere dopo lo spettacolo che integra e completa la storia. I video sono disponibili su www.rediscovery.it, Facebook e Instagram.

 

TALK TALK before the Silence è il secondo capitolo di Rediscovery, un format di divulgazione musicale crossmediale in cui il racconto inizia sul web e si completa sul palco. (www.rediscovery.it)

Lo spettacolo è stato realizzato da Docabout e co-prodotto da Teatro Stabile Torino con il contributo di Compagnia di San Paolo e di Fondazione CRT, con il patrocinio di Città di Torino e Film Commission Torino Piemonte in collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo, Let’s Dance the 80s, RadioOhm, SoundTube

 

 

Set
26
Sab
Banda Osiris – RINVIATO -FUNFARA @ Teatro Fassino
Set 26@21:00–22:30

Alla Banda Osiris non servono presentazioni. Dal 1980 è un vero e proprio
laboratorio creativo formato da quattro persone che sfornano progetti geniali a
ritmo costante. Televisione, teatro, radio, palchi di tutta Europa, nulla li ferma o li
impigrisce.
Il progetto FUNfara è paradossalmente quello che avrebbero potuto fare per
primo, il più vicino alle loro radici e invece arriva al termine di un girovagare
fecondo attraverso la musica. Per riportare lo sguardo sul concetto di banda, il vero
incubatore musical-popolare che ha sfornato molti artisti con una logica giocosa e
volta allo stare insieme.
La Banda Osiris lavora con la Banda di Avigliana attraverso una residenza e il risultato
sarà tangibile sul palco del Teatro Fassino.

BANDA OSIRIS
SANDRO BERTI, mandolino, chitarra, violino, trombone
GIANLUIGI CARLONE, voce, sax, flauto
ROBERTO CARLONE, trombone, basso, tastiere
GIANCARLO MACRÌ, percussioni, batteria, bassotuba