Mella Aldo – basso elettrico

BASSO ELETTRICO
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PROGRAMMA CORSO
“Nella ormai quasi qurantennale esperienza come musicista ed insegnante, sono arrivato alla conclusione che non può esistere un programma di studio che possa ottenere gli stessi risultati seguendo un percorso specifico. Le esigenze e le aspettative di ogni singolo studente sono la prima cosa da mettere in conto per ottenere dei buoni risultati. In sintesi, è importante adattare il programma ad ogni singolo allievo a seconda del suo grado di preparazione ed agli obiettivi che si prefigge di raggiungere. Fatta questa premessa, sarà importante per prima cosa capire il grado di preparazione, nel caso di allievi che suonino già da qualche tempo o che si approccino per la prima volta allo studio del basso elettrico. I punti fondamentali, anche se su piani diversi, riguarderanno in ogni caso lo studio della tecnica strumentale, unito a quello della lettura della partitura (ritmica e melodica), senza distinguo sui vari generi musicali, tutti importanti per una costante evoluzione musicale. Parallelamente sarà fondamentale lo studio dell’armonia di base, unico vero strumento per potersi muovere con disinvoltura attraverso il linguaggio musicale, sino ad arrivare alla possibilità di sviluppare una tecnica improvvisativa, che non è possibile ottenere senza lo studio di essa. Per concludere vorrei sottolineare l’importanza del tempo che l’allievo dedicherà allo strumento, che sarà fondamentale per raggiungere gli obiettivi prefissati.”

CURRICULUM
Aldo Mella
Pinerolo 10/05/1959
www.mellaaldo.com 

Si avvicina alla musica sin dalla più giovane età, iniziando a suonare la chitarra per poi passare al basso elettrico verso i 14 anni, suonando con diversi gruppi locali.
A 18 anni l’incontro con il Jazz, determinante per le scelte future. Passa così al contrabbasso e comincia a frequentare l’ambiente torinese dove presto si inserirà all’interno di diversi progetti musicali (Combo Jazz, Gianni Negro Trio, Alfredo Ponissi Quartet). Nello stesso periodo ha la possibilità di avere alcune esperienze con musicisti americani di passaggio a Torino.
Sempre in quegli anni collabora con la cantante napoletata Raffaella De Vita e ha la possibilità di entrare a far parte del rinato gruppo storico degli Area 2, con Giulio Capiozzo, Andrea Allione Emanuele Cisi e Emanuele Ruffinengo.
Nell’89 partecipa al Premio Tenco di Sanremo con il gruppo XAXEXO FUNK, di cui è autore anche di molte composizioni. Proprio in quegli anni nasce la passione per la composizione, che lo porterà in seguito a formare altre formazioni come leader o co-leader: Mella & Allione Quartetto (Andrea Ayassot e Enzo Zirilli), con cui svolge una importante attività concertistica in Italia, e L’Archetiporchestra (big band formata da musicisti torinesi), che dirige anche in due concerti presso il conservatorio di Torino.
In questi anni collabora con molti musicisti in concerti e registrazioni.
Negli stessi anni  incontra la cantante Rossana Casale. Con lei incide molti CD di cui uno, Riflessi, anche in veste di arrangiatore. Sempre in questi anni collabora per una tournée con il cantante Fabio Concato.
L’incontro più importante arriva nel ’96, quando entra a far parte del Quartetto di Franco D’Andrea, con cui suona nei più importanti festival italiani e si esibisce anche in Australia, Indonesia, Spagna e Croazia. Con lo stesso incide 15 lavori discografici e proprio nel 2012 il disco Traditions and Clusters ha vinto il premio Arrigo Polillo, indetto dalla rivista Musica Jazz, come miglior disco italiano. Già nel 2011 il Quartetto si confermò miglior formazione dell’anno.
Sempre in questo periodo vince il premio Recanati con un progetto pensato con Andrea Ayassot che si chiamava Joko Vocale Concorde.
Attualmente è leader di diverse formazioni tra cui spiccano: Youlook (Luisa Cottifogli voce e Max Serra Percussioni), con all’attivo due album; Animalunga (Roberto Bongianino accordion e Pietro Ballestrero chitarra) anche questa formazione con due album all’attivo. Collabora da alcuni anni con il sassofonista Antonio Marangolo con un album uscito nel 2019. Sempre nel 2019 è stato pubblicato uno dei lavori più importanti della sua discografia come leader. Il doppio album dal titolo UDITO ha visto la collaborazione di 46 musicisti italiani tra cui spiccano nomi come: Flavio Boltro, Antonio Faraò, Elio Rivagli, Rudi Migliardi, etc.
Negli ultimi 10 anni ha svolto anche attività di fonico presso il suo studio (Acoustic Sound Studio), dove ha registrato molti lavori discografici tra cui: Dancing Structures di Franco D’andrea, Billie Holiday in me di Rossana Casale e il mastering di molti lavori dal vivo del gruppo di D’andrea.
Inoltre ha insegnato contrabbasso jazz presso la Scuola Civica di Torino (1979-80).
Ha tenuto corsi di Musica d’insieme presso la scuola di musica dell’Arci a Pinerolo (dal 1994 al 1997), corsi di contrabbasso e musica d’insieme presso l’Associazione musicale divertimento di Luserna San Giovanni (TO) (1998-99). ed è stato docente di contrabbasso e musica d’insieme per i seminari estivi dell’Associazione Jazzmataz di Genova (2007).
Tra le collaborazioni più importanti: Dave Douglas, Hann Bennink, Stanley Jordan, Kenwood Dennard, Gene Bertoncini, Lee Konitz, Bruce Forman, Charles Tolliver, Gary Bartz, Steven Berstein, Ivan Lins, etc.

Touche Jino – basso elettrico

Jino Touche

BASSO ELETTRICO
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CURRICULUM
Pierre Steeve Jino Touche, bassista e contrabbassista, ha fatto gli studi di contrabbasso al Conservatorio “G. F. GHEDINI” di Cuneo con il maestro Elio Veniali.
Ha poi seguito corsi di perfezionamento con i maestri Davide Botto, Furio Di Castri e presso il Berkley College of Music.
In ambito jazzistico ha collaborato con Steve Grossman, Bob Mover, Larry Nocella, Flavio Boltro, Antonio e Massimo Faraò, Roy Hargrove, Enzo Zirilli tra gli altri.
È stato docente presso la scuola Iniziativa Musicale di Rivalta di Torino.

Dal 1990 fa parte stabilmente dell’orchestra di Paolo Conte, con il quale si è esibito in quasi un migliaio di concerti nei più prestigiosi teatri d’Europa e degli Stati Uniti: Royal Festival Hall-Londra, Munich Philharmonic-Monaco, Teatro Champs Elysees-Parigi, Lisner Auditorium-Washington, Chicago Symphony Center-Chicago, Philarmonic-Berlino, Konzerthaus-Vienna, Teatro Petruzzelli-Bari, Auditorium Parco della musica-Roma ecc.
Con Paolo Conte ha effettuato le seguenti registrazioni discografiche: 

  • 1990 – Parole d’amore scritte a macchina (CGD, 9031 72778-1)
  • 1992 – 900 (CGD, 4509-91033-1)
  • 1993 – Tournèe (CGD)
  • 1995 – Una faccia in prestito (CGD East West, 0630 12576-2)
  • 1998 – Tournèe 2 (Eastwest)
  • 2000 – Razmataz (Warner Fonit, 85738 57092 8)
  • 2004 – Elegia (Warner Music Italia, 5050467575929)
  • 2005 – Live arena di Verona (Warner Music)
  • 2008 – Psiche (Universal, 1781900)
  • 2010 – Nelson (Platinum/Universal Music Group, 3259130003499)
  • 2014 – Snob (Platinum/Universal Music Group)
  • 2016 – Amazing Game (Decca)
  • 2018 – Live in Caracalla 50 anni di azzurro

Ha inoltre suonato nei brani che Paolo Conte ha composto per commemorare il centenario della nascita di Eugenio Montale.
Ha collaborato con MaliKa Ayane, Enzo Jannacci, Gianmaria Testa, Mina, Diego Mingolla.
Ha collaborato con il coro dell’università di Torino e ha suonato nell’album “Il coro dell’università esegue i brani di Paolo Conte”.
Ha partecipato in qualità di contrabbassista alla colonna sonora del film “La freccia azzurra” di Enzo d’Alò.
Ha collaborato con il Trio Debussy (Antonio Valentino, pianoforte, Piergiorgio Rosso, violino, Francesca Gosio, violoncello).
Ha fatto parte del progetto di PAOLO CONTE CHAMBER MUSIC “Confusion mentale fin de siècle” con il Trio Debussy, insieme a Massimo Pitzianti (fisarmonica e bandoneon) e Riccardo Balbinutti (percussioni e marimba).
Tra le varie esecuzioni di questo progetto:

  • 08/11/2009 Salone del Conservatorio “G. Verdi di Torino” (ente organizzatore: Unione Musicale di Torino)
  • 14/12/2010 Politeama Garibaldi, Palermo (ente organizzatore: Amici della Musica di Palermo-79ma Stagione concertistica)
  • 09/03/2015 Aula magna del Politecnico di Torino (ente organizzatore: I concerti del Politecnico- Polincontri Classica)
  • Concerti nella stagione concertistica 2017/2018 per il Cidim presso: Campobasso (teatro Savoia), Catanzaro (Palazzo De Nobili), Pescara (teatro Massimo), Lamezia Terme (Palazzo Guzzi), Messina (teatro dell’Accademia filarmonica), Teramo (aula magna convitto nazionale “M. Delfico”), Bari (Camerata musica barese, Villa Romanacci Carducci), L’Aquila (auditorium del Parco).

Dal 2000 fa parte del gruppo Manomanouche composto da Massimo Pitzianti, fisarmonica e bandoneon, Nunzio Barbieri, chitarra, Luca Enipeo, chitarra, Jino Touche, contrabbasso.
Con questa formazione si è esibito in alcune centinaia di concerti in Italia e all’estero, anche nell’ambito di importanti Festival Jazz: La Casa del jazz – Roma (8 sett. 2007), Ravenna Jazz Festival (8 ottobre 2010), Clusone Jazz Festival (BG, 12 luglio 2006), Blue Note Milano (7 maggio 2006), International Jazz Festival di Torino (16 luglio 2003), Val Tidone International Festival (20 Settembre 2012), etc.
Nel luglio 2007 sono stati ospitati al Festival “Renata Tebaldi” di Torrechiara. Nell’aprile 2008 con la mezzosoprano Elena Colombatto si sono esibiti in alcuni concerti a Pechino presso i Granai Imperiali, il Forbidden City Concert Hall e l’Istituto Italiano di cultura.
I lavori discografici: Complicity con il Trio Debussy, il CD Amore a prima vista. Live in Matera 2003 registrato dal vivo a Matera il 20 dicembre 2003 (Auditorium del Conservatorio A. Duni) in occasione del Festival Internazionale di Basilicata Gezziamoci (ed. Onyx, 2004), e il CD Sintology (ed. Blue Serge, 2006).
Dal 2016 il progetto Manomanouche termina la sua parabola artistica istituendo il nuovo quartetto Enpibatò il quale, oltre ad inserire nell’organico strumenti quali il pianoforte, il clarinetto e la chitarra indiana, crea un repertorio di trascrizioni, elaborazioni ed improvvisazione “ragionata” delle composizioni da tasto del XVIII sec. di autori italiani quali D. Scarlatti, P.D. Paradisi, M.A. Rossi, B. Pasquini e compositori del primo Novecento francese, in particolar modo del Groupe des Six.
Di questo progetto è uscito nel 2018 il CD dal titolo Le boeuf sur le toit per Rea Edizioni musicali.