Archiensemble

Durata: 24 lezioni da 120 minuti.
Numero minimo partecipanti: 5.
Il laboratorio è rivolto a tutti gli strumentisti ad arco con un buon livello di abilità teorica e strumentale. L’obiettivo è quello di sviluppare la conoscenza e favorire l’esecuzione del repertorio di musica d’assieme per archi.

Per informazioni e iscrizioni contattare la segreteria.

Ascolto guidato alla musica jazz

Durata: 24 lezioni da 60 minuti.
Numero minimo partecipanti: 3.
Il laboratorio è rivolto a tutti coloro che desiderano conoscere, attraverso l’ascolto guidato dei brani e degli autori più rappresentativi, il variegato mondo del Jazz e del pop dalle origini ai giorni nostri.

Per informazioni e iscrizioni contattare la segreteria.

Combo vocale

Durata: 24 lezioni da 120 minuti
Ogni mercoledì alle 21:00.
Numero minimo partecipanti: 4
Il laboratorio ha lo scopo di far sperimentare ai solisti/e che seguono una formazione vocale individuale tutto ciò che concerne una performance professionale, al fine di sviluppare la capacità di affrontare passo dopo passo il palco e le esibizioni pubbliche.

Per informazioni e iscrizioni contattare la segreteria.

Esercitazioni per fiati

Durata: 24 lezioni da 60 minuti.
Numero minimo partecipanti: 4.
Per informazioni rivolgersi in segreteria.

Il laboratorio è volto a favorire la dimensione collettiva della musica. Strumentisti a fiato di diversa provenienza e abilità, o con esperienze musicali diverse, avranno la possibilità di vivere lungo tutto il corso dell’anno scolastico, con una cadenza settimanale, la dimensione socializzante della musica realizzando brani del repertorio bandistico o appositamente riadattati dal docente del laboratorio.

Etnomusicologia

Durata: 28 lezioni collettive da 60 minuti.
Numero minimo partecipanti: 4.
Per informazioni rivolgersi in segreteria.

Programma
La proposta è articolata in maniera modulare al fine di favorire una strutturazione sulla base degli interessi della struttura formativa e di adattarsi alle possibilità di inizio anche nel corso dell’anno scolastico con gruppi di lezioni da 7 o più ore ciascuno.
Tre moduli propongono elementi di riflessione generale e possono rappresentare momenti differenti di approfondimento da svolgersi ciascuno successivamente nel corso dell’anno.
Quattro moduli rappresentano case studies specifici che hanno una durata minima estensibile in base all’interesse dei partecipanti e prevedono esperienze di sperimentazione oltre un’ampia dispensa.
Ogni modulo è supportato da ascolti e proiezioni video, anche originali, oltre a illustrazioni dal vivo.

Esempio di struttura proposta del corso
1 Modulo introduttivo +  Case studies

Moduli introduttivi (3 ora ciascuno)

  • 1 Temi, obiettivi dell’etnomusicologia
    Introduzione all’etnomusicologia
    I principali temi, obiettivi dell’etnomusicologia – dai primi studi di “musicologia comparata” alle più recenti acquisizioni dell’antropologia della musica e della musicologia generale.
    Attraverso un confronto tra forme e comportamenti musicali delle diverse culture saranno delineati i procedimenti basilari dell’espressione musicale: forme fisiche elementari di creazione del suono; modalità di trasmissione e ricezione degli eventi sonori; occasioni e funzioni, sociali e simboliche, del fare.
  • 2 Gli strumenti e i metodi d’analisi dell’etnomusicologia: analizzare e comprendere
    Strumenti e metodi utilizzati per affrontare e risolvere le problematiche connesse alla trattazione e all’analisi dei documenti sonori in ambito etnomusicologico.
    Partendo dall’illustrazione delle diverse componenti del suono (timbro, intensità, altezza), della sua organizzazione musicale (tempo/ritmo, scala, modalità/tonalità, melodia, polifonia) e delle problematiche relative alla loro trascrizione, si affronteranno di volta in volta anche i metodi di analisi etnomusicologica ad essi connessi.
  • 3 Riflessioni tra Etnomusicologia e Musica colta
    Saranno presi in considerazione opere di alcuni autori (es. Bartok, Ligeti o Kevin Volans) e le composizioni didattiche, le riflessioni, i percorsi di apprendimento musicale e esperienze messe in atto (anche da parte del docente) per proporre una visione unitaria delle possibilità offerte dai repertori etnici per superare un approccio esotico agli stessi e una maggiore comprensione del fatto musicale.

Case studies (moduli della durata variabile a partire da 4 ore)

  • Il crogiolo nordamericano
    Un percorso di analisi e confronto delle differenti tradizioni coesistenti nel territorio nordamericano con particolare riferimento alla cultura bianca (WASP e le altre differenti minoranze) in relazione alla componente nera (afroamericana).
    Si proporrà una riflessione sul rapporto fra oralità e scrittura, fra le musiche d’arte e folkloriche e sulle modificazioni intercorse a seguito della nascita e diffusione dei mezzi di riproduzione e diffusione del documento sonoro.
    Il modulo sarà supportato da elementi audiovisuali originali frutto delle ricerche sul campo in diversi stati e da alcune dimostrazioni dal vivo sugli strumenti tradizionali (violino, banjo, autoharp, dulcimer …).

Improvvisazione e Composizione

Durata: 24 lezioni da 60 minuti.
Numero minimo partecipanti: 4
Il laboratorio è volto a sviluppare la creatività dell’allievo attraverso l’improvvisazione, la conoscenza delle forme musicali e dei primi elementi di composizione. L’obiettivo è quello del raggiungimento da parte dell’allievo di una maggiore controllo del proprio strumento, dell’elaborazione di un modo personale di sentire la musica, dello sviluppo della memoria musicale, dell’apprendimento di elementi di teoria e di armonia musicali.

Per informazioni e iscrizioni contattare la segreteria.

Jazz ensemble

Durata: 24 lezioni da 120 minuti.
Numero minimo partecipanti: 4.
Il laboratorio è rivolto a tutti coloro che hanno un interesse specifico per la materia jazz e un buon livello di abilità teorica e strumentale. È aperto ad allievi di tutti i corsi di strumento interessati a inserirsi in una formazione di musica d’assieme con l’obbiettivo di accrescere e perfezionare le proprie competenze musicali.

Per informazioni e iscrizioni contattare la segreteria.

Musica d’assieme

Durata: 24 lezioni da 60 minuti.
Numero minimo partecipanti: 4.
Il laboratorio è volto a favorire la dimensione collettiva della musica. Strumenti diversi ed esperienze musicali diverse vengono assemblate attraverso brani sia di repertorio che appositamente scritti, per vivere la dimensione socializzante della musica.

Per informazioni e iscrizioni contattare la segreteria.

Musica per film

Durata: 28 lezioni collettive da 60 minuti.
Numero minimo partecipanti: 2.
Per informazioni rivolgersi in segreteria.

Gli incontri si suddividono in due momenti distinti:

Parte storico-teorica:
Breve excursus sulla storia della musica da film o musica applicata con visione e ascolto di brani rappresentativi di questa “nuova arte”; verranno proposte tematiche riguardanti le colonne sonore in generale, la musica di scena, l’improvvisazione per le immagini e le tecniche compositive per la musica videoludica ovvero quella scritta per i videogiochi.
Nel corso delle lezioni verranno affrontati temi analitici sulle immagini proposte, individuando stati emozionali e dividendo le parti salienti dei film sulle quali si lavorerà a livello timbrico e compositivo per assegnare alla scena il giusto valore emotivo.
Dall’analisi della trama verrà costruita graficamente una skyline che diventerà contenitore di timbri, di frasi musicali, di ritmi e di armonie, ovvero, la creazione musicale avverrà dopo una rappresentazione grafica ed analitica della stessa.

Parte pratica:
Dal lavoro di analisi e di costruzione formale sui materiali proposti si giungerà poi alla renderizzazione del progetto finale.
Conseguentemente alla realizzazione del progetto testuale sulla forma e sul contenuto musicale, ognuno potrà lavorare con le proprie conoscenze e con i propri strumenti. Guidati dal docente, con strumenti di ogni genere – compresi smartphones e percussioni improvvisate o precedentemente campionate con i telefoni stessi – si darà inizio al percorso di aggregazione sonora del materiale musicale fino alla realizzazione completa della colonna.
Il risultato finale, ovvero il mixing di tutto il materiale creato dagli allievi, verrà realizzato insieme alla classe con software professionali di proprietà del docente.

Song writing

Durata: 28 lezioni da 60 minuti.
Corso individuale o in gruppi di 2/3 persone.
Per informazioni e iscrizioni contattare la segreteria.

Il corso di Songwriting (l’arte di scrivere una canzone) si pone come finalità la trasmissione di tecniche per la stesura di una canzone attraverso l’analisi e la messa in pratica delle stesse.

Una canzone è composta da:
-testo
-musica
-articolazione della melodia del cantato
-confezionamento del risultato finale attraverso qualsiasi tipo di arrangiamento.

Occorre soffermarsi su questi quattro aspetti contemporaneamente riuscendo a tarare le proprie competenze (o quelle della persona a cui è finalizzata la canzone, nel caso si intenda scrivere per altri) per confezionare la canzone nel modo migliore al fine di renderla uno strumento di comunicazione efficace.
Bruce Springsteen dice: “Una canzone non è finita finché non c’è qualcuno che l’ascolti”.

Storia della musica

Durata: 28 lezioni collettive da 60 minuti.

Il corso è un’introduzione alla storia della musica, in relazione ai movimenti culturali, filosofici e artistici, sviluppatisi in area occidentale nel periodo tra il Barocco e il Novecento.
Con il supporto di video, ascolti e immagini, si delineeranno le più importanti figure della musica d’arte europea, collocandole nei rispettivi contesti storici.
Obiettivo del corso è quello di inquadrare periodi, generi e stili in una prospettiva culturale e antropologica, con uno sguardo al mondo degli strumenti musicali.

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Dina Claudio – etnomusicologia

ETNOMUSICOLOGIA
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CURRICULUM
Etnomusicologo, polistrumentista, compositore, esperto di didattica musicale.
Ha fatto parte della Società Italiana di Etnomusicologia ed è stato responsabile del Settore Etnografico del Centro di Documentazione Etnografico-Musicale della Valle di Susa.
Perfezionatosi negli studi etnomusicologici all’Accademia Chigiana con i maggiori docenti internazionali (D. Carpitella, J. Blacking, M. Hood, G. Rouget, H. Zemp, A. Georgescu), si è laureato all’Università di Torino con una ricerca sulla tradizione violinistica nordamericana.
Ha condotto ricerche negli Stati Uniti ed in Italia sulle tradizioni per violino, sui riti dell’arco alpino e sul canto tradizionale.
Ha compiuto studi di composizione presso il Conservatorio di Trento sotto la guida di Cosimo Colazzo.
Si occupa sin dal 1993 di formazione di docenti e strumentisti in tutta Italia, svolgendo seminari e  workshop per le Università, masterclass per Conservatori e Istituti Pareggiati, Enti e associazioni in tutta Italia.
È intervenuto in numerosi convegni nazionali ed internazionali (ISME Amsterdam) come esperto di didattica musicale.
Già membro del direttivo nazionale della SIEM, Società Italiana per l’Educazione Musicale, ha fatto parte della commissione editoriale della collana SIEM-EDT. 
Docente per oltre un decennio nella scuola media su tematiche interculturali ha svolto laboratori in scuole di ogni ordine e grado in Piemonte, Lombardia, Veneto e Trentino.
Ha pubblicato articoli sulla didattica musicale per diverse riviste (es. Musica Domani) e ha collaborato con il Giornale della Musica.
Presidente dell’associazione Corórchestra è stato direttore didattico di numerose realtà: l’associazione Instrumenta Sonora di Torino, il C.I.R.M.A.C. di Moncalieri, la Scuola Musicale Opera Prima di Ala di Trento oltre ad essere stato il coordinatore didattico della Scuola Civica di Saluzzo.
Polistrumentista, suona numerosi strumenti a corde, si è interessato ai repertori ed alle tecniche esecutive colte e di tradizione orale di numerosi strumenti.
Membro di diversi ensemble di musiche tradizionali nordamericane, anglo-scoto-irlandesi e klezmer si è esibito in rassegne e festival nazionali (Folkermesse, Festival delle Rocche, Piemonte in Musica, Sangemini Classica, Trento Film Festival).
È direttore artistico e musicale dell’ensemble Corórchestra del Piemonte, con la quale ha realizzato due dischi sotto l’egida della Regione Piemonte e dell’ILO-ONU.
Ha inoltre diretto la Lagarina Orchestra della Provincia di Trento con la quale ha realizzato un disco sotto egida del Club Unesco del Trentino.
È stato fondatore e direttore della Corórchestra Ragazzi del 2006 che ha partecipato alle Cerimonie Olimpiche di Torino 2006.
Si occupa di composizione, con particolare riguardo alla musica d’insieme, coniugando l’interesse per la formazione dei giovani musicisti, le musiche del mondo e la musica contemporanea.

D’Onofrio Moreno – chitarra elettrica/acustica, laboratorio di ascolto guidato alla musica jazz


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CURRICULUM

(jazz guitarist/composer/ educator/producer)

Musicista che predilige contesti di jazz acustico e che trova la dimensione ideale in formazioni ridotte quali il duo, il trio, il quartetto.
Nel 1988 costituisce il quartetto “Interplay“ esibendosi in jazz club e teatri del nord Italia.
Nel  1993 ha duettato con il grande chitarrista statunitense Jim Hall(cit.Moreno,Thank you for playing so beautifully).
Nel dicembre 1995 in occasione di una rassegna di musica classica presso il Teatro Agnelli (Torino) viene invitato a tenere un concerto per chitarra “Solo Guitar”, dove suonerà Improvvisazioni jazzistiche “For Acoustic Jazz Guitar“.
Nel Maggio 2001 si esibisce con il chitarrista di Boston Garrison Fewell.
Nel Maggio 2002 si esibisce con l’arpista di New York Park Stickney.
Nel 2003 ha collaborato con Ares Tavolazzi (cb) .
Nel 2004 ha tenuto concerti a Londra suonando alla Royal Festival Hall e in jazz club (jazz live St.Giles Church) con Ben Hazleton (cb) e Seb Rochford (dr). Viene invitato per partecipare alla 7^ Rassegna Internazionale Jazz di Moncalieri (TO).
Nel 2005 registra in trio  il Cd Love Letters Jazz Guitar Trio(Music Center BA 093). Presentazione Radio 3 Rai nel programma (Battiti) “Uno strumentista impeccabile, dal timbro ovattato e suadente; il gusto musicale altissimo in ogni traccia e’ sempre preferito al virtuosismo,  un disco che non si smetterebbe mai d’ascoltare” (Luca Bandirali) recensione per Jazzitalia. Nel 2006,ha costituito il Jazz Duo Laverne Walk registrando il Cd Laverne Walk Jazz Duo (Music Center BA 132) e viene invitato per la presentazione (live) a Radio 3 RAI nel programma Piazza Verdi (nel 2007).
Nel 2007 un nuovo progetto in quartetto si concretizza nel Cd STANDARDS X FOR 4 FOUR (Music Center BA 180).
Nel 2008, Marcus Woelfle di  RADIO BAYERN Radio della Baviera(G)  gli dedica un programma riservato ai musicisti jazz italiani (Italienischer Jazz der Gegenwart: Der Gitarrist Moreno D’Onofrio).
Nel 2010 registra DREAM DANCING con lo Special Jazz Duo (Ultra Sound Records-CD 064/S).
Nel Febbraio 2010 viene invitato  per la presentazione (live) a Radio 3 RAI(Piazza Verdi) de medesimo Cd.
Nel 2011 registra TAKE 8 con il Cool Jazz Trio(Ultra Sound Records-Cd 091/S.
Nel Luglio 2012 viene invitato a suonare alla House of Jazz di Montreal(Canada)con alcuni componenti della band di Gino Vannelli.
Nel 2016 e’ stato impegnato in un tour Anglo/Irlandese suonando in alcuni fra i piu’ prestigiosi jazz club:Ronnie Scott(London)J.J.Smith(Dublin)Brixton Oval(London).

Collaborazioni recenti: Marco Panascia(b) Dave Fleming(b) Dominic Mullan(d) Hugh Buckley(g) Gilles Carreau(p) Mathieu Gagne'(b) Richard Beaudet(t.s) Michel Berthiaume(d) Yuri Goloubev(b) Liam Dunachie(p) Deelee Dube(v) Pete Whittaker(org).

I CD sopra elencati sono distribuiti e venduti in quasi tutto il mondo (U.S.A., Giappone, Europa, Australia, Brasile) dist.I.R.D.

Dal 2002/2003 ha insegnato chitarra jazz e moderna presso il Civico Istituto Musicale Brera di Novara

Dal 2016 ad oggi insegna presso il Centro di Formazione Musicale Città di Torino (Fondazione Teatro Regio/Scuola Civica).

Recensioni

Moreno D’Onofrio, chitarrista visto dalla critica jazzistica contemporanea come: “Uno strumentista impeccabile, dal timbro ovattato e suadente. (Luca Bandirali per Jazzitalia); http://www.jazzitalia.net/recensioni/loveletters.asp

“Pizzica la sei corde con un tocco maturo, frutto di un continuo evolversi dovuto a più di trent’anni di chitarra. Gli assolo sono invece il risultato di una certa ricerca dell’espressività e non risultano mai invadenti, mai inclini al semplice virtuosismo tecnico”. (Giuseppe Andrea Liberti per Jazzitalia) http://www.jazzitalia.net/recensioni/standardsforfour.asp

La tecnica di D’Onofrio spicca in maniera brillante nella bellissima “I’m A Fool To Want You” e nella title-track “Laverne Walk“, dove il chitarrista piemontese, sostenuto dalla robusta ritmica del contrabbasso, ha modo di esprimere la propria raffinatezza nell’uso dello strumento senza mai cadere in un banale e scolastico virtuosismo. D’Onofrio forte della lunga esperienza musicale e didattica è riuscito a trovare in questo album la giusta alchimia tra i due strumenti, brani come “Where Or When“, “With A Song In My Heart” e “Come Rain Or Come Shine” sono tutti contraddistinti dal fluente susseguirsi di chitarra e contrabbasso nell’esecuzione dei soli e nell’accompagnamento. (Enzo Saba per Jazzitalia) http://www.jazzitalia.net/recensioni/lavernewalk.asp

Immenso il lavoro del chitarrista che dimostra di avere un grande senso ritmico. L’esperienza di D’Onofrio nel suonare in formazioni ridotte lo ha portato a riempire il più possibile gli spazi in modo da non far “rimpiangere” l’assenza di un batterista. L’uso sapiente degli accenti da parte di D’Onofrio serve a dare la giusta importanza a ogni nota. L’assenza della ritmica pianistica pone in evidenza quanta attenzione D’Onofrio dedichi alle dinamiche tra accompagnamento e solo. (Pierfrancesco Falbo per Jazzitalia) http://www.jazzitalia.net/recensioni/dreamdancing.asp

Fessia Teresa – canto moderno e combo vocale

Fessia Teresa

CANTO MODERNO –  Martedì e Mercoledì
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Scenografa Diplomata presso l’Accademia Albertina di Torino. Laureata  in Canto e Cultura Afro-Americana con Danila Satragno presso il Conservatorio Ghedini di Cuneo  e Master di primo livello della Metodologia Vocal Care con Danila Satragno e Franco Fussi.

Nasce  come attrice teatrale e cinematografica (Coop. Granserraglio, G. Nanni, G. Varetto, G.V. Baldi ecc.) per poi dedicarsi soprattutto all’insegnamento del Canto Moderno e Jazz. Di formazione classica (ha studiato con Rosetta Noli, Gabriella Ravazzi, Wally Salio), perfeziona il linguaggio jazzistico con Nancy Marano a New York e nei corsi tenuti da G. Gaslini, C. Jordan e Mal Waldron, in quelli della Berklee School  in Umbria con B. Stoloff, con la Manhattan School a Castelfranco Veneto con Sheila Jordan, al Ciac di Roma con Dominique Heade. Acquisisce una lunga esperienza in sala di registrazione. Ha fatto parte degli Avanguarde (Cimino/Paire), degli Skyline (Santoro/Petracca) e Watari Ni Fune.  Studia inoltre la danza contemporanea (B. Hutter, Ginger, D. Marasigan). Ha studiato dizione con I. Bonazzi. Ha svolto attività concertistica come solista con grandi strumentisti (Santoro, Di Castri, Antonio Faraò, Boltro, Maccagno, Rivalgli, Bonaccorso, Ranghino, Saveriano, Nino De Rose, Rachid Ali ecc.) e come componente dei Four Fellows (E. Bernardo, G. Grimaldi, M. Luongo), gruppo di jazz vocale, in Italia, Francia e Germania.
Con Federica Gazzano tiene stages di Vocal Yoga (lo yoga che supporta l’emissione della voce) e collabora nella formazione di cantanti e attori di  musical. Attrice – cantante  nel musical  “BROADWAY –BROADWAY” prodotto dal Conservatorio Ghedini di Cuneo per la stagione musicale teatrale 2009 – 2010 con esibizioni all’Eliseo di Roma.

Ha ottenuto l’attestato di frequenza del Conservatorio Verdi di Torino per la frequenza al Corso sulla Fisiologia della voce con il noto foniatra Prof. Diego Cossu per l’anno 2016/2017.

Negli ultimi anni ha Pubblicato il Romanzo “Vento da Est” con Zedda Editore ed ha scritto ed interpretato il monologo del secondo atto di “OMBRE”  della regista/ballerina Monica Sava. Ha tenuto corsi di Vocalità e Danza con la ballerina di Danza Moderna Silvia Toffoli facendo propri alcuni elementi fondamentali dello studio dell’Euritmia di Rudolf Steiner. Attualmente insegna Canto Moderno e  Jazz e Musica di Insieme presso la Scuola di Musica Città di Rivoli. Ha tenuto una trasmissione  di Jazz “RITRATTI MUSICALI” sulle frequenze della Web Radio Stella Piemonte.

Giancursi Gigi – songwriting

Gigi Giancursi

SONG WRITING – Per informazioni rivolgersi in segreteria.

CURRICULUM

Musicista e autore, è tra i fondatori dei Perturbazione con i quali pubblica: Waiting to happen, In Circolo, Canzoni allo specchio, Pianissimo Fortissimo, Del Nostro Tempo Rubato, Musica X. Tiene oltre 300 concerti in tutta Italia e Europa. È turnista con Syria, per la quale scrive “Prima che farà mattino” e coopera in qualità di produttore a diversi dischi del cantautorato torinese dei primi anni 2000 (Orlando Manfredi e Duemanosinistra, Litio, Eugenio Rodondi, Ilarosso, Baroque, Verlaine, Luciano De Blasi e Suigeneris, Malagria). Nel 2014 partecipa al Festival di Sanremo in qualità di Big con i Perturbazione ottenendo il sesto posto e Premio Sala Stampa. “L’Italia vista dal Bar”, in gara con “L’unica” al Festival, vince il premio conferito dall’Accademia della Crusca come miglior testo della kermesse. Fonda con l’attrice e cantante Linda Messerklinger il progetto acustico Linda & The Greenman, con all’attivo più di 30 concerti e un disco – Greensongs, 2015 – pubblicato per Mescal. Dal 2018 scrive e conduce “Il bello della differita. Parole e canzoni da un passato prossimo” in onda su Radio Beckwith dal lunedì al venerdì; al 2018 risalgono anche le 65 cover/traduzioni destinate alla sigla di chiusura di ogni puntata del programma per il progetto #chainasigla.
Partecipa insieme al cantautore artista e attore Bugo alla prima edizione di “Back to School!”, percorso formativo-musicale di eccellenza nazionale promosso dall’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Cremona rivolto agli studenti delle scuole medie superiori cittadine (“L’arte di scrivere”, ciclo di 8 lezioni sulla scrittura della canzone). Tiene il workshop “I 100 modi per scrivere la tua canzone”, sostenuto e patrocinato dalla Città di Collegno; partecipa al “Festival Classico” di Canelli in qualità di esecutore e conduttore di workshop per la sezione “Premio Classico giovani” riservato agli studenti del triennio delle Scuole Superiori della provincia di Asti e della città di Alba e destinato alla migliore traduzione in lingua italiana del testo “Masters of war” di Bob Dylan. Tiene diverse lezioni sulla scrittura nei licei di Torino, Pavia, Rivoli.

Suona. Continuando a scrivere, incidere, diffondere canzoni.

Gilli Massimiliano – violino e archiensemble

Gilli MassimilianoVIOLINO – Martedì
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CURRICULUM
Massimiliano Gilli si è diplomato presso il Conservatorio Statale “L. Cherubini” di Firenze. Ha frequentato nel 1993 e nel 1998 i corsi dell’Academie Superiore de Musique di Sion (CH) tenuti da Tibor Varga e Franco Gulli. Consegue nel 2000 un certificato di specializzazione in musica da camera presso l’Accademia di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo.
In ambito lirico-sinfonico collabora con: Teatro Regio di Torino, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino, Filarmonica 900 del Teatro Regio di Torino, Orchestra Sinfonica di Sanremo, Filarmonica Toscanini di Parma, Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra Filarmonica di Torino, Orchestra Sinfonica della Val d’Aosta, Orchestre de chambre des Hautes-Alpes (FR). Particolarmente attivo in ambito di musica contemporanea ha collaborato con Ezio Bosso, Marcello Fera, Carlo Actis Dato, Gabriele Mirabassi, Sonia Bergamasco, Orchestra da Tre Soldi e inciso per RAI Trade, Dodicilune, Il Manifesto. Si è esibito in alcune tra le più importanti rassegne musicali europee: Losanna Festival (CH), Jazz Festival di Oloron (FR), EuropaFest Bucarest (RM), MITO (Torino-Milano), Ravenna Festival, Mittelfest (Cividale del Friuli), Linguaggi Jazz di Torino tra gli altri.
In ambito teatrale ha collaborato in qualità di violinista con la Banda Osiris nello spettacolo “Diabulus in Musica”. Con il quintetto d’archi del Teatro Regio di Torino ha realizzato la drammaturgia e la musica di scena della fiaba in musica “Mastro stradivario e l’archetto magico” in collaborazione con “Teatro Regio per le scuole” e Faber Teater.
Svolge intensa attività didattica è docente di violino presso la Scuola di Formazione e Orientamento Musicale di Aosta.
Dal 2006 è direttore artistico del festival ligure “Terre di confine, Perinaldo Festival” ( Perinaldo, Bordighera, Ventimiglia, Ospedaletti).

Discografia:
“Sur le tombeau d’Haydèn”, edizioni RAI Trade
“Orchestra da Tre Soldi”, edizioni Dodicilune
“Elia”, edizioni Il Manifesto
“Elia in concerto”, edizioni Felmay
“Kyra”: Pietro Ballestrero ensemble with Gabriele Mirabassi, edizioni Velut Luna
“Orchestra da tre soldi, Volume II”, edizioni  Abeat Records

Maccagno Stefano – pianoforte jazz, musica per film, tastiere, jazz ensemble, teoria e solfeggio

Maccagno StefanoPIANOFORTE JAZZ
TASTIERE
TEORIA E SOLFEGGIO
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 CURRICULUM

È diplomato col massimo dei voti in Jazz e in Strumentazione presso il Conservatorio
G. Verdi di Torino.
Si è classificato secondo al Concorso Internazionale di Musica per i Giovani “Città di Stresa” nella categoria “Improvvisazione Jazz”.
È cofondatore del Gruppo Artisti Associati di Torino che si occupa di Teatro e Musica.
È stato Direttore Didattico della scuola di Teatro e Musica del Gruppo Artisti Associati dal 2009 al 2016.
È stato Direttore della Corale Liturgica della Chiesa di San Filippo Neri di Torino.
Dal 2002 al 2011 è stato Direttore del Gruppo Vocale “L’Una e Cinque” con il quale ha vinto concorsi tra cui il TIM.
È stato Direttore Didattico per i corsi di canto e musica dell’Associazione Arte Media Project, AMP, dal 2011 al 2017.
Dal 2011 gli è stata affidata la direzione dell’orchestra giovanile dei Corsi di formazione musicale della città di Torino.
Dirige l’Orchestra d’archi Collegium Theatrum Sabaudie, su progetto del M° Claudio Mantovani e Simone Zoia.
Dal 1993 al 1998 è stato pianista accompagnatore del festival internazionale “Il cinema ritrovato” di Bologna e, per la cineteca comunale della stessa città, ha realizzato la colonna sonora di tutti gli episodi de “I topi grigi” di Emilio Ghione, trasmesso in versione integrale da TELE+1.
Ha collaborato con la Cineteca Nazionale Italiana di Milano diretta da Gianni Comencini; nel giugno del 2000, prodotto dalla stessa Cineteca, ha composto la colonna sonora del film “Due dollari chilo” per la regia di Paolo Lipari. Il film è stato proiettato alla 57° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.
Ha accompagnato il trio di comici Aldo Giovanni e Giacomo in occasione della rassegna del film muto dedicata a B. Keaton.
Ha inoltre collaborato col Goethe Institute, con la Cineteca “Griffith” di Genova, col Festival di Pordenone e con il festival di Lione realizzando gli accompagnamenti delle pellicole più importanti.
Nel gennaio del 2002 è stato invitato a suonare a Tokyo per il National Film Center in occasione della rassegna “Grande retrospettiva del cinema italiano” organizzata dalla Cineteca nazionale di Roma e l’NFC di Tokyo.
È pianista e compositore ufficiale del Museo Nazionale del Cinema di Torino.
Nel 2003 ha inaugurato, all’interno della rassegna “Sintonie”, la sezione dedicata ai film del periodo espressionista tedesco musicando dal vivo “Nosferatu” di Friedrich Wilhelm Murnau.
Per lo stesso Ente, in collaborazione con Rai Sat Cinema, ha accompagnato dal vivo la pellicola “I Fratelli Lumière in Africa” presentata e illustrata dal direttore del Festival di Cannes Thierry Frémaux.
È stato invitato a comporre le colonne sonore eseguite dal vivo di film muti italiani proiettati nell’ambito della manifestazione intitolata “Les Italiens” tenutasi a Parigi nel dicembre 2003 presso la Salle Chaillot della Cinémathèque Française.
Per il Museo Nazionale del Cinema di Torino ha orchestrato la partitura originale del film “Gli ultimi giorni di Pompei” in collaborazione con la Cineteca di Bologna presentando il restauro della pellicola con l’esecuzione della partitura alla 24° edizione del Torino Film Festival.
Su commissione del Museo Nazionale del Cinema di Torino ha composto diretto ed interpretato la musica per un DVD di lanterne magiche del regista Davide Ferrario e di un’edizione speciale di un DVD su Maciste.
Ha scritto la partitura per il mediometraggio “La guerra e il sogno di Momi” di Segundo de Chòmon commissionata ed eseguita dal Trio Debussy in occasione del festival di musica contemporanea “Tra Futuro e Passato”.
Ha scritto le musiche per il dvd istituzionale “Le terre dei Savoia” in collaborazione con gli studi Lumiq.
Per il Museo Nazionale del Cinema (febbraio 2008) scrive la musica per il film “The Whispering Chorus” di Cecil B. DeMille che esegue con Dave Liebman al sax, Furio Di Castri al contrabbasso e Fabrizio Sferra alla batteria in un progetto dedicato all’immagine e jazz.
Con la stessa formazione ma Andy Sheppard al saxofono accompagna per il Museo Nazionale del Cinema “Blood and sand” all’interno della retrospettiva internazionale su Rodolfo Valentino.
Su commissione del Museo Nazionale del Cinema (maggio 2009) compone la musica per lo spettacolo di lanterna magica per flauto, violino, violoncello, marimba, vibrafono, xilofono e percussioni e ne realizza il dvd con il regista Davide Ferrario.
In qualità di direttore dirige il concerto per due flauti e orchestra di Cimarosa e il concerto per chitarra e orchestra di Villalobos.
Sempre in qualità di direttore dirige l’opera di Giovanni Battista Pergolesi “La Serva Padrona” rappresentata nella città di Rivoli presso la Maison Musique nel gennaio 2011.
Nel 2017 dirige il concerto per chitarra e orchestra “The Black Owl” di Giovanni Sollima e il doppio concerto per bandoneon, chitarra e orchestra di Piazzolla.
Per MI.TO Settembre Musica edizione 2009, dirige e suona in quartetto al Jazz Club di Torino, l’accompagnamento per il film muto “Nosferatu” di Friedrich Wilhelm Murnau.
Per MI.TO Settembre Musica edizione 2010, ha diretto la propria musica commissionata dal Museo Nazionale del Cinema di Torino per lo spettacolo di lanterna magica diretto dal regista Marco Ponti.
Il Museo del Cinema in collaborazione con “Musica e Spazi” gli commissiona la composizione del “Trio n°2” registrato ed eseguito dal Trio Debussy nella Sala del Tempio presso la Mole Antonelliana, sede del Museo Nazionale del Cinema, nel mese di novembre 2010.
La composizione scritta per un montaggio di film muti, rimarrà permanente nella Sala del Tempio alla Mole.
Scrive ed orchestra (2011) con la band Gatto Ciliegia contro il grande freddo la colonna sonora del film “Bar Sport”, tratto dal libro di Stefano Benni, con la regia di Massimo Martelli e interpretato da Claudio Bisio, Teo Teocoli e Angela Finocchiaro.
Per questa commissione ottiene un contratto con edizione con la Emi International.
Per i centocinquant’anni dell’Unità d’Italia scrive la musica del “Canto di guerra – Al General Garibaldi” per coro di voci bianche, quartetto di fiati, vibrafano e percussioni.
Su libretto del regista Marco Ponti compone la musica di “La Ballata di Marguerite – Una piccola storia di fantasmi” per quintetto d’archi e voce recitante (2012).
Dal 2008 tiene la masterclass di improvvisazione e composizione di musica per film all’interno dei corsi estivi di “Perinaldo”.
Dal 2015 tiene la masterclass di improvvisazione e composizione di musica per film all’interno dei corsi estivi di “Prea”.
Nel 2011 ha tenuto la masterclass di composizione di musica per film nei corsi di “MUST” con l’Ensemble dell’Accademia del Teatro alla Scala di Milano diretta da Marco Angius.
Su commissione dell’associazione Micron-mythos (2013), scrive l’opera in un atto “La Regina delle Nevi” per soprano, due attrici cantanti, pianoforte a quattro mani, flauto, clarinetto, vibrafono e percussioni.
Scrive e dirige su commissione Rivolimusica il “Concerto per Voce recitante ed Orchestra d’Archi” per la Liberazione eseguito il 25 Aprile 2015 nel Teatro del Castello di Rivoli.
Scrive “#Nostalgia Suite” per viola (con Simone Briatore, prima viola dell’orchestra di Santa Cecilia) e pianoforte per lo spettacolo “Il suono della nostalgia” ispirato al libro “Fai bei sogni” di Massimo Gramellini, con Susanna Nicchiarelli voce recitante e Max Viale ensemble elettronico e sound design, su commissione di Rivolimusica 2014.
Su commissione di Rivolimusica scrive la musica della fiaba “Rivoices” per coro di voci bianche ed ensemble.
Dall’anno 2015 insegna presso l’Accademia di Cinema e Televisione Griffith a Roma tenendo moduli di lezione di Composizione ed orchestrazione di musica per immagini.
Per il cartellone di MI.TO 2015 dirige la propria opera “Il Piccolo Principe”.
Il Teatro dell’Opera di Firenze (Maggio Musicale Fiorentino) gli commissiona nel 2016 una composizione per grande orchestra sinfonica sulle musiche dei Led Zeppelin che viene eseguita nel mese di giugno 2016 dall’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino presso il Teatro dell’Opera e diretta dall’autore stesso.
Il concerto ha fatto il tutto esaurito ed è successivamente presentato nei più importanti teatri d’opera italiani.
Nel 2017 collabora alla colonna sonora del film di Susanna Nicchiarelli “Nico, 1988”, registrando insieme all’attrice Trine Dirholm (premio miglior attrice al Festival di Berlino nel 2016) le musiche per due scene del film.
È stato nominato dalla Pubblica Amministrazione del Comune di Rivoli attraverso bando di graduatoria Direttore Didattico della Scuola di Musica Città di Rivoli.
In occasione del restauro, per opera del Museo Nazionale del Cinema di Torino in associazione con Pres Tech Film Ltd-Londra, dopo l’esecuzione della partitura di Pizzetti/Mazza eseguita dall’Orchestra del Teatro Regio di Torino presso il Teatro Regio di Torino, diventa il pianista ufficiale del restauro accompagnando la pellicola “Cabiria” nei seguenti Festival Internazionali:
– Tokyo, “Grande retrospettiva del Cinema Italiano”;
– Festival di Cannes;
– Città di Lussemburgo;
– VIFF (Vancouver International Film Festival);
– 30° edizione della Mostra del Cinema di San Paolo in Brasile;
– 57° edizione del Festival di Berlino;
– Tokyo, Festival del Cinema Italiano;
– Haifa International Film Festival (Israele);
– San Francisco al Cowell Theater del Fort Mason Center;
– Belgrado Festival del cinema per la JUGOSLOVENSKA KINOTEKA;
– Corea: Seoul Art Cinema presso la Cinemateque di Seoul;
– Bruxelles : Bozar Concert Hall;
– Madrid: Academia De Las Artes y La Ciencias Cinematograficas;
– Corea – Seoul : Festival del Cinema, invito dal KOFA (Korean Film Archive);
– Madrid per la Filmoteca Espanola;
– Lyon: Institute Lumiere;
– Budapest: Istituto di Cultura;
Riceve il premio speciale “Cabiria” destinato a studiosi, ricercatori e musicisti impegnati nel cinema.
È docente di:
Pianoforte Jazz – Jazz Ensemble (Musica d’insieme Jazz) – Teoria e Solfeggio presso la Scuola di Musica Città di Rivoli dall’anno 1989 ad oggi.
Armonia e Solfeggio Jazz – Esercitazioni Orchestrali presso i “Corsi di Formazione Musicale della città di Torino, Fondazione Teatro Regio, dall’anno 2005 ad oggi.

Mimmo Dario – fisarmonica, storia della musica

FISARMONICA
STORIA DELLA MUSICA
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CURRICULUM
Dario Mimmo, nato nel 1983, ha studiato Etnomusicologia, Cinema e Multimedia presso il DAMS di Torino, dove ha conseguito la laurea magistrale col massimo dei voti.
Da fisarmonicista – e da suonatore appassionato di mandolino, bouzouki e chitarra -, ha maturato esperienza in vari generi musicali, soprattutto folk, pop, liscio, klezmer, e nell’accompagnamento di spettacoli teatrali e circensi. Ha collaborato sul palco e in studio con vari artisti dell’area torinese, tra cui Gigi Giancursi (2015-19), Provincia Italiana (2014-17), Linda & the Greenman (Greensongs, Mescal, 2015), Fra Diavolo (Brutti sogni intelligenti, Controrecords, 2014), Perturbazione (2010-11), Ossi Duri (L’ultimo dei miei cani, Electromantic, 2005). Scrive canzoni e ha fondato alcuni gruppi musicali: con uno di questi, i Tavernacustica, ha rappresentato la città di Rivoli a Kranij, Slovenia, nel 2008. Ha collaborato con la stagione concertistica Rivolimusica (London ensemble nel 2016, e Tavernacustica nel 2019). Si è classificato tra i 17 finalisti del concorso internazionale YouTube Symphony Orchestra 2011, con un’improvvisazione originale di fisarmonica.
Ha insegnato fisarmonica presso Atelier Teatro Fisico, nell’ambito di un percorso formativo per il teatro, e tastiere presso l’Associazione Insonora di Torino. Dal 2012 è docente di Fisarmonica presso la Scuola di Musica Città di Rivoli, dove ha contribuito a realizzare, con allievi e altri docenti, alla sonorizzazione dal vivo del film muto La guerra e il sogno di Momi (a cura del Museo Nazionale del Cinema di Torino, 2017), lo spettacolo “il solco della Memoria” (2019-20) e il ciclo “Di musica e di parole” (2019). Come docente di Etnomusicologia presso la Scuola di Musica di Rivoli, nel 2017 ha realizzato il progetto “La musica per capire gli altri”, per i ragazzi e i docenti del Liceo Darwin.
Appassionato di musica tradizionale e cultura popolare, ha collaborato con il gruppo di ricerca del Civico Museo del Paesaggio Sonoro di Riva presso Chieri (fondato dal M.° Domenico Torta e dal prof. Febo Guizzi), occupandosi di schedatura di strumenti musicali, oggetti sonori del territorio e materiale audiovisivo etnografico. Tra 2009 e 2010 ha svolto ricerche in Val di Susa sulla tradizione delle bandelle di fiati con repertorio da ballo, per la tesi in Antropologia della musica dal titolo Le bande e le squadre da ballo. I repertori tra “liscio” e tradizione.
I risultati di queste e altre ricerche sono confluiti nel saggio Piemonte: il ballo a palchetto (sulla balera “viaggiante” rotonda a tendone), pubblicato all’interno di Viaggio nella danza popolare in Italia – Itinerari di ricerca nel Centro Nord (Palombi, 2014), a cura da Noretta Nori e dell’etnocoreologa Placida Staro.
Dal 2018 insegna Storia della Musica presso l’Unitre di Rivoli.
Collabora inoltre con l’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte al progetto di censimento dei fondi musicali piemontesi promosso da Regione Piemonte. In tale ambito ha svolto ricerche musicologiche soprattutto nel Monferrato e pubblicato numerosi articoli all’interno dei volumi Le fonti musicali in Piemonte III – Asti e provincia (LIM, 2011) e Le fonti musicali in Piemonte IV – Alessandria e provincia (LIM, 2014).
Dal 2012 al 2016 ha collaborato con il Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino, in progetti di ricerca sull’uso delle ontologie semantiche per l’organizzazione della conoscenza in ambito audiovisivo e geoscientifico.

Poncina Elena – pianoforte

Poncina ElenaPIANOFORTE
PROPEDEUTICA ALLA TEORIA MUSICALE

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CURRICULUM

Nata a Torino, mi diplomo in pianoforte presso il Conservatorio G. Verdi della mia città sotto la guida della Prof.ssa M.C. Quaglino. Nello stesso istituto ho frequentato per cinque anni, sino al diploma, il corso di musica da camera tenuto dal Prof. Franco Ruffa partecipando a numerosi concerti e concorsi in diverse formazioni, affrontando un vasto repertorio che abbraccia stili musicali che vanno dal barocco al novecento. Da questa esperienza nasce il trio Aram (pianoforte, violino e clarinetto) con il quale ho vinto concorsi nazionali e partecipato a numerosi concerti affrontando un impegnativo e coinvolgente repertorio del ‘900.

Dopo il diploma ho frequentato, con successo, il corso triennale di Pedagogia Musicale Alain Carrè e in seguito ho partecipato attivamente alle “Giornate Musica e Handicap” tenutesi a Rennes (Francia).

Contemporaneamente ho frequentato per due anni all’Accademia Musicale di Novara perfezionando il duo violino e pianoforte. Con questa formazione ho tenuto, in quel periodo, numerosi concerti con un repertorio che comprendeva le più famose sonate di Mozart e Grieg.
Nascono da questa esperienza anche altre collaborazioni che daranno vita a varie formazioni musicali che si esprimeranno in 10 anni di concerti per più associazioni culturali ed enti.

Dopo una sosta dai concerti di circa tre anni per dedicarmi ai miei due bambini, nel 2000 inizia la mia collaborazione decennale come pianista solista nell’orchestra ritmo sinfonica AGIMUS di Moncalieri specializzata in colonne sonore cinematografiche ed eventi di comunicazione con la quale ho realizzato 3 Cd live e concerti al Castello di Moncalieri e presso gli studi televisivi di San Giorgio Canavese.

In contemporanea, la mia passione per il teatro, mi ha fatto incontrare il teatro canzone realizzando lo spettacolo “Sul ciglio di un applauso” con Alessandro Cora alla voce, Tiziana Venuti alle percussioni, e Girolamo Lucania alla regia andato in scena nel 2005 all’interno del programma di cartellone del Teatro della Caduta di Torino e, nello stesso anno, presso la Maison Musique di Rivoli.
Nasce così la “Compagnia del Ciglio” con la quale ho realizzato spettacoli, tutt’ora in scena, in Italia e all’estero di teatro canzone. La Compagnia del Ciglio si propone di diffondere il piacere della riscoperta di vecchie canzoni, nonché di brani classici usando una formula di concerto coinvolgente fatta dai suoni, parole ed immagini ( www.sulcigliodiunapplauso.com ).

Contemporaneamente ai concerti inizia il mio percorso nell’insegnamento di pianoforte e animazione musicale in diversi istituti musicali: otto anni presso la Scuola di musica del comune di Mondovì, tre anni al CIRMAC di Moncalieri, ventun anni al CDMI Moncalieri, dal 2008 docente presso la Scuola di Musica del Comune di Rivoli e diverse collaborazioni con istituti civici e scuole di musica del territorio.
Dal 2014 al 2016 sono stata coordinatrice del progetto Mi Fa Suonare, promosso dalla Direzione didattica del Primo Circolo di Rivoli e dall’Istituto G. Balmas che aveva lo scopo di promuovere la musica e lo studio dello strumento nelle scuole materne ed elementari. Il progetto ha coinvolto una decina di insegnanti e circa 1400 bambini nelle diverse attività proposte.
Dal 2014 sono docente presso la scuola secondaria di primo grado.

Dalle mie esperienze e specializzazioni nasce la mia didattica, che scardina la convinzione dove è l’alunno a doversi adeguare al programma, mettendolo invece al centro del percorso e valutandolo come risorsa. Il programma didattico si configura quindi su di lui, affinché possa raggiungere i suoi obbiettivi e ne vengano valorizzate le potenzialità. Questo ha permesso a numerosi miei allievi, durante gli anni, di superare esami di Conservatorio, vincere concorsi nazionali e soprattutto continuare ad amare e suonare il pianoforte anche dopo essere… cresciuti.

Santoro Antonio – sax, flauto moderno, improvvisazione e composizione, jazz ensemble

Antonio SantoroSASSOFONO e FLAUTO MODERNO – Martedì  e Mercoledì
LABORATORIO DI IMPROVVISAZIONE E COMPOSIZIONE – Mercoledì
JAZZ ENSEMBLE
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CURRICULUM

Si avvia allo studio del flauto traverso nell’infanzia da autodidatta, acquisendone la giusta impostazione sotto la guida del Mº Arturo Danesin (Torino); in seguito si diploma in flauto traverso presso il Conservatorio di Torino. Segue i corsi di perfezionamento tenuti dal M° Antonmario Semolini.
Tra i seminari frequentati si ricordano quello tenuto nel 1986 dal sassofonista statunitense Michael Brecker e quello del flautista indiano Hari Prasad Chaurasia nel 2006.
Inizia la sua attività professionale a 18 anni suonando in concerti e jam session con Enrico Rava, Massimo Urbani, Raphael Garrett e altri in teatri e jazz club. Collabora, negli anni Ottanta, con diversi gruppi jazz di Torino, tra cui Skyline ed Itaidoshin.
Nel biennio 1993/94 si trasferisce negli USA e studia Composizione con Vince Mendoza, arrangiamento con Michael Patterson, orchestrazione con Jack Hayes, sassofono e flauto jazz con Bill Green e Bob Sheppard; collabora inoltre con la sala d’incisione Azur di Hollywood per le sincronizzazioni audio-video e le registrazioni delle orchestre per colonne sonore da film.
Nello stesso periodo suona con Andrea Marcelli, John Beasley, Alfonso Johnson e con l’Orchestra Sinfonica American Victory Orchestra di Los Angeles.
Ha collaborato inoltre con Franco D’Andrea, Flavio Boltro, Mario Petracca, Furio Di Castri, Piero Leveratto, Antonio Farao, Marco Tamburini, Elio Rivagli, Riccardo Zegna, Karl Potter, Arthur Miles, Manu Roche, Charly Mariano, Belind Moody, Peter Guidi, John Lakey, Ray Charles, suonando in festival e jazz club a Parigi, Amsterdam, Los Angeles , New York e Bali.

Compone musiche per film come Il vento della buona fortuna, regia di Mariano Meli (1988), Gabbiani di fiume per la regia di Tony Campa (1990); negli Stati Uniti compone e realizza le musiche per Games In The Woods, film-documentario sull’arte cinematografica, diretto da Rutger Hauer (1994).

Discografia essenziale:
Come ci dovremmo sentire al mattino di M. Petracca, Alambicco Jazz AJ1004.
50 anni di jazz a Torino, Paragon PCD 84013.
Kings of Clubs di B. Crovella, SYNCD 9004.
Passio di Alessandro Giachero Ensemble, Abeat AB JZ 531
Out of the Night di Errelle & Keynote.

Secci Paola – violoncello, Archiensemble

VIOLONCELLO
ARCHIENSEMBLE – Venerdì
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CURRICULUM 
Si è diplomata in violoncello a Modena sotto la guida di Marianne Chen e ha perfezionato i suoi studi con la stessa insegnante.
Si è laureata in Musicologia presso la Scuola di Filologia e Paleografia musicale di Cremona con il massimo dei voti e pubblicazione della tesi.
Collabora con numerose orchestre, tra le quali l’Orchestra Arturo Toscanini di Parma, l’Orchestra del Teatro Regio di Parma, I Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra Filarmonica di Torino, Filarmonica ‘900 del Teatro Regio di Torino, Orchestra dell’Accademia Stefano Tempia di Torino. Svolge intensa attività concertistica nell’ambito della musica contemporanea, in particolare con l’ensemble Orchestra da tre soldi.
Svolge attività didattica presso la Scuola Europea Spinelli di Torino, il Centro per la Ricerca e la Didattica musicale di Piossasco (affiliato Orff Schulwerk Salisburgo), la Scuola di Musica Città di Rivoli. A questo proposito ha realizzato la fiaba in musica “Mastro stradivario e l’archetto magico” in collaborazione con il Teatro Regio di Torino e il Faber Teater
Dal 2006 si occupa della direzione artistica del festival “Terre di confine, Perinaldo Festival” ( Imperia).

Discografia:
“Orchestra da Tre Soldi”, edizioni Dodicilune
“Elia”, edizioni Il Manifesto
“Elia in concerto”, edizioni Felmay
“Orchestra da tre soldi, Volume II”, edizioni  Abeat Records