Lunedì 10 febbraio, Giornata del Ricordo – Terre di confine

Continua l’impegno della Scuola di Musica Città di Rivoli nel mantenimento, nella ricostruzione e nella divulgazione di vicende storiche e umane da non dimenticare; dopo il fortunato “Solco della Memoria”, sul palco dell’Auditorium di via Capello 3 in occasione di quel 27 gennaio celebrato tristemente in ricordo della Shoah viene presentato un nuovo evento di commemorazione prodotto dalla Scuola di Musica Città di Rivoli per la Regia di Teresa Fessia. Con “Terre di Confine. Musiche, parole e immagini sul dramma delle foibe” – replica per le scuole martedì 11 febbraio presso il Teatro dell’Istituto Giulio Natta di Rivoli –  si apre un nuovo capitolo all’insegna della comunicazione artistica come veicolo di conoscenza e condivisione.
«Questa storia lacerata – racconta Guido Crainz nel libro “Il dolore e l’esilio. L’Istria e le memorie divise d’Europa” –  rimanda a una più grande rimozione. Ci fa capire anch’essa l’esigenza e l’urgenza di un confronto reale fra le differenti memorie di un’Europa che nel Novecento ha vissuto in modo diverso due guerre e due dopoguerra, che ha conosciuto opposti totalitarismi. Un confronto tra memorie individuali e collettive, passioni e ragioni, studi ed emozioni. Un orizzonte che dia dignità e diritto di cittadinanza ai diversi vissuti, chiedendo ad essi unicamente il rispetto del’ “altro”».
“Terre di confine” è appunto un’antologia di sguardi, voci e volti con punti di vista umani e storici talvolta opposti, chiamati sul palco ad interpretare le voci differenti di una realtà drammatica, solo apparentemente circoscritta specifica e irripetibile come quella delle foibe. Troviamo, in questa galleria di cronache emozionali, la voce narrante di Paolo Barone, che ci conduce in un viaggio attraverso le pagine di testi come “Prigionieri del silenzio” di Giampaolo Pansa, “Il dolore e l’esilio. L’Istria e le memorie divise d’Europa” di Guido Krainc, “Foibe Rosse. Vita di Norma Cossetto uccisa in Istria nel ’43” di Freidiano Sessi. Le immagini di repertorio scorrono come sottofondo e leitmotiv incessante dello spettacolo, mentre Laura Colombari ed Angelo Mastrangelo, accompagnati al pianoforte da Davide Bordignon e alla fisarmonica di Dario Mimmo, ci riportano alla Seconda Guerra Mondiale, con la speranza amara di “We’ll Meet Again”, brano portato al successo dalla cantante inglese Vera Lynn nel 1939 (“We’ll meet again/ Don’t know where/ Don’t know when/ But I know we’ll meet again some sunny day”), la spensieratezza di “Rosamunda”, celeberrima polka ceca che fece il giro del mondo, o i duri resoconti di trincea di “La tradotta”.  

Terre di confine. Musiche, parole e immagini sul dramma delle foibe
Lunedì 10 febbraio 2020 – ore 21:00
Auditorium della Scuola di Musica Città di Rivoli
Via Capello, 3
Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Laura Colombari, Angelo Mastrangelo, voci
Davide Bordignon, pianoforte
Dario Mimmo, fisarmonica
Paolo Barone, voce narrante
Regia di Teresa Fessia

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