Mimmo Dario – fisarmonica

FISARMONICA – Giovedì
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CURRICULUM

Dario Mimmo, nato nel 1983, ha studiato Etnomusicologia, Cinema e Multimedia presso il DAMS di Torino, dove ha conseguito la laurea magistrale col massimo dei voti.
Da fisarmonicista – e da suonatore appassionato di mandolino, bouzouki e chitarra -, ha maturato esperienza in vari generi musicali, soprattutto folk, pop, liscio e klezmer, e nell’accompagnamento di spettacoli teatrali e circensi. Ha collaborato sul palco e in studio con artisti dell’area torinese; scrive canzoni e ha fondato alcuni gruppi musicali: con uno di questi, i Tavernacustica, ha rappresentato la città di Rivoli a Kranij, Slovenia, nel 2008. Per la stagione concertistica Rivolimusica 2016/17 ha lavorato al Progetto Londra. Da Handel ai Rolling Stones: musiche e idee per il Liceo Darwin, con London Ensemble. Si è classificato tra i 17 finalisti del concorso internazionale YouTube Symphony Orchestra 2011, con un’improvvisazione originale di fisarmonica.
Ha insegnato fisarmonica presso Atelier Teatro Fisico all’interno di un percorso formativo per il teatro, e tastiere presso l’Associazione Insonora di Torino. Attualmente è docente di Fisarmonica presso la Scuola di Musica Città di Rivoli, dove nel 2017 ha contribuito a realizzare, con allievi e altri docenti, la sonorizzazione dal vivo del film muto La guerra e il sogno di Momi, a cura di Stefano Maccagno e Museo Nazionale del Cinema di Torino.
Appassionato di musica tradizionale e cultura popolare, ha collaborato con il gruppo di ricerca del Civico Museo del Paesaggio Sonoro di Riva presso Chieri (fondato dal M.° Domenico Torta e dal prof. Febo Guizzi), occupandosi di schedatura di strumenti musicali, oggetti sonori raccolti sul territorio e materiale audiovisivo etnografico. Tra 2009 e 2010 ha svolto ricerche in Val di Susa sulla tradizione delle bandelle di fiati con repertorio da ballo, per la tesi in Antropologia della musica dal titolo Le bande e le squadre da ballo. I repertori tra “liscio” e tradizione.
I risultati di queste e altre ricerche sono confluiti nel saggio Piemonte: il ballo a palchetto (sulla balera “viaggiante” rotonda a tendone), pubblicato all’interno di Viaggio nella danza popolare in Italia – Itinerari di ricerca nel Centro Nord (Palombi, 2014), a cura da Noretta Nori e dell’etnocoreologa Placida Staro.
Dal 2011 collabora con l’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte al progetto di censimento dei fondi musicali piemontesi promosso da Regione Piemonte. In tale ambito ha svolto ricerche musicologiche soprattutto nel Monferrato e pubblicato numerosi articoli all’interno dei volumi Le fonti musicali in Piemonte III – Asti e provincia (LIM, 2011) e Le fonti musicali in Piemonte IV – Alessandria e provincia (LIM, 2014).
Dal 2012 al 2016 ha collaborato con l’Università di Torino (Dipartimenti di Informatica e di Scienze della Terra), in progetti di ricerca sull’uso delle ontologie semantiche per l’organizzazione della conoscenza in ambito audiovisivo e scientifico.

Pitzianti Massimo – fisarmonica

Pitzianti Massimo

FISARMONICA  – Venerdì
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CURRICULUM

Massimo Pitzianti è polistrumentista, compositore, arrangiatore, didatta.
Ha intrapreso giovane lo studio della fisarmonica e più tardi del clarinetto e del bandoneon.
Si è diplomato in Musica corale e direzione di coro al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino con il M° Sergio Pasteris, del quale è stato assistente nella classe di Musica corale e per il quale ha collaborato come maestro sostituto, assistente e docente del corso di formazione corale del Coro dell’Università degli studi di Torino dal 1999 al 2014.
Presso il medesimo Conservatorio si è diplomato in Composizione con il M° Daniele Bertotto di cui è stato assistente nei corsi di armonia e contrappunto (a.a. 2003-2004 e 2004-2005) e ha conseguito il Diploma di Laurea di secondo livello in Discipline della musica ad indirizzo compositivo con il M° Gilberto Bosco, conseguendo il massimo dei voti e dignità di stampa per la tesi dal titolo “COMPOSIZIONE: RI – COMPOSIZIONE. Analisi degli aspetti morfologici, sintattici e dei procedimenti tecnico-elaborativi in alcuni importanti lavori di Berg, Dallapiccola, Ligeti e Berio”.
Ha conseguito il Diploma Accademico ed il Diploma di Laurea specialistica in Fisarmonica con il massimo dei voti e menzione speciale, presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano con il M° Sergio Scappini. Dalla tesi di laurea è nato il volume “Le vie della fisarmonica. Da Alban Berg a Dmitri Sostakovic” pubblicato nel 2017 dalla casa editrice Sillabe di Livorno.

È stato docente di strumentazione e arrangiamento con elementi di improvvisazione per il Master di I livello di fisarmonica digitale istituito da S. Scappini al Conservatorio “G. Verdi” di Milano a.a.2014-2015.

Scrive musica per gruppi da camera, per orchestra e per coro.

Dal 1990 fa parte stabilmente dell’orchestra di Paolo Conte, con il quale si è esibito in quasi un migliaio di concerti nei più prestigiosi teatri d’Europa e degli Stati Uniti (Royal Festival Hall -Londra, Munich Philharmonic -Monaco, Teatro Champs Elysees -Parigi, Lisner Auditorium -Washington, Chicago Symphony Center –Chicago, Philarmonic -Berlino, Konzerthaus -Vienna, Teatro Petruzzelli -Bari, Auditorium Parco della musica -Roma, ecc.). Oltre che strumentista (fisarmonica, bandoneon, pianoforte, tastiere, clarinetto, sax) è arrangiatore e orchestratore di parte dei programmi concertistici e consulente musicale delle incisioni discografiche dal 1992 ad oggi. Per l’ultimo disco strumentale (Amazing game, edizioni Decca, 2016), ha anche diretto l’orchestra d’archi.
Ha strumentato per orchestra sinfonica il brano di Paolo Conte Mozambique fantasy (Ouverture) eseguito dall’Orchestra sinfonica di Pesaro e dall’Orchestra Filarmonica di Torino, inciso nel CD/DVD RAZZMATAZ (Universal, 2001). Ha eseguito la riduzione per pianoforte dall’originale per orchestra della commedia musicale RAZZMATAZZ, edita nel volume dal titolo “Vaudeville songs and instrumental music”, Milano, CARISCH, 2002. Ha trascritto e strumentato parte del repertorio di P. Conte per le esecuzioni e le registrazioni eseguite dall’Orchestre Nationale de Lyon (23-24-25 giugno 2008), dall’Orchestra sinfonica della radiotelevisione di Atene (30-31 luglio 2008), dall’Orchestre Nationale de l’Ile de France (4-5-6 settembre 2008) e dall’Orchestra sinfonica della Fenice di Venezia (31 luglio 2009), esecuzioni dirette dal M° Bruno Fontaine.
Nell’ambito della preparazione dei brani di Paolo Conte per altri interpreti, ha collaborato in studio di registrazione in qualità di arrangiatore e consulente musicale con i seguenti artisti: Enzo Jannacci, Charles  Aznavour, Mika, Mina, Biagio Antonacci, Vasco Rossi, Jane Birkin, Malika Ayane, Emma Shapplin.

Per il  39° Festival internazionale del teatro della Biennale di Venezia (2007) ha eseguito la strumentazione per sestetto di fiati (Orchestra “Fiati insieme”) di musiche di Paolo Conte per la pièce teatrale “Monsieur Goldoni” di Pietro Favari, regia di Franco Gervasio.

 

In collaborazione con il Trio Debussy (Antonio Valentino, pianoforte, Piergiorgio Rosso, violino, Francesca Gosio, violoncello) e in occasione del ventennale di questa formazione artistica, ha dato vita al Progetto Conte dal titolo Confusion mentale fin de siècle, arrangiando ed elaborando brani di Paolo Conte per sestetto: trio classico, percussioni e vibrafono (Daniele Di Gregorio), contrabbasso (Jino Touche), fisarmonica e bandoneon. Tra le varie esecuzioni di questo progetto: 08/11/2009 Salone del Conservatorio “G. Verdi di Torino” (ente organizzatore: Unione Musicale di Torino); 14/12/2010 Politeama Garibaldi, Palermo (ente organizzatore: Amici della Musica di Palermo – 79 Stagione concertistica); 09/03/2015 Aula magna del Politecnico di Torino (ente organizzatore:  I concerti del Politecnico – Polincontri Classica).

Sempre con il Trio Debussy sono nati altri due progetti: il progetto Piazzolla e il progetto Manouche.
Il primo comprende una rilettura del repertorio di Astor Piazzolla e un’esecuzione più inerente ad un ensemble cameristico, pur non trascurando l’approccio filologico al compositore argentino. Tra le varie esecuzioni: 07/10/2006 Palazzo Reale di Torino, 9/10/2006 Aula magna del Politecnico di Torino con incisione live per le Edizioni Polincontri Classica; 24/03/2015 Teatro Vittoria per i concerti dell’Unione Musicale.

Il progetto Manouche coinvolge, oltre al Trio Debussy, il Quartetto Manomanouche (Massimo Pitzianti, fisarmonica e bandoneon, Nunzio Barbieri, chitarra, Luca Enipeo, chitarra, Jino Touche, contrabbasso), in un repertorio che unisce la tradizione tzigana manouche di Django Reihnardt a composizioni originali arrangiate e strumentate per favorire una performance improvvisativa che coinvolga sia gli strumenti della tradizione classica che strumenti di derivazione più “popolare”. Questo tipo di improvvisazione vuol essere più vicina a una ri-composizione “in tempo reale” che non trascuri gli elementi ritmico melodici e armonici della composizione scritta da cui scaturisce la prassi improvvisativa. Oltre alle varie esecuzioni, i brani di questo progetto sono stati incisi nel CD Complicity (ed. Blue Serge, 2009), per il quale ha curato trascrizioni ed elaborazioni, e composto il brano originale per trio “Interludio sine nomine”.

Fa parte del Quartetto Manomanouche dal 2003. Con questa formazione si è esibito in alcune centinaia di concerti in Italia e all’estero, anche nell’ambito di importanti Festival Jazz: La Casa del jazz – Roma (8 sett. 2007), Ravenna Jazz Festival (8 ottobre 2010), Clusone Jazz Festival (BG, 12 luglio 2006), Blue Note Milano (7 maggio 2006), International Jazz Festival di Torino (16 luglio 2003), Val Tidone International Festival (20/09/2012), ecc. Nel luglio 2007 sono stati ospitati al Festival “Renata Tebaldi” di Torrechiara. Nell’aprile 2008 con la mezzosoprano Elena Colombatto si sono esibiti in alcuni concerti a Pechino presso i Granai Imperiali, il Forbidden City Concert Hall e l’Istituto Italiano di cultura. Oltre al CD Complicity con il Trio Debussy, hanno inciso il CD “Amore a prima vista. Live in Matera 2003” registrato dal vivo a Matera il 20 dic. 2003 (auditorium del Conservatorio A. Duni) in occasione del Festival Internazionale di Basilicata Gezziamoci (ed. Onyx, 2004), e il CD “Sintology” (ed. Blue Serge, 2006). Dal 2004 nasce, all’interno di questo quartetto, il progetto “Le boeuf sur le toit”, il quale, oltre ad inserire il pianoforte, il clarinetto e la chitarra indiana, crea un repertorio di trascrizioni, elaborazioni ed improvvisazione “ragionata” delle composizioni da tasto del XVIII sec. di autori italiani quali D. Scarlatti, P.D. Paradisi, M.A. Rossi, B. Pasquini e compositori del primo Novecento francese, in particolar modo del Groupe des Six. Di questo progetto è di prossima uscita un CD prodotto dalla REA Edizioni Musicali e distribuito da DECCA-Deutsche Grammophon.

Insieme al percussionista Daniele Di Gregorio ha allestito concerti in duo con improvvisazioni e arrangiamenti per fisarmonica, vibrafono, marimba, percussioni e pianoforte su musiche di: Prokofiev tratte dalla suite del balletto L’amore delle tre melarance op.33 e dalla suite Hamlet op.77 (trascrizioni per percussioni, fisarmonica e bandoneon); D. Sostakovic, tratte dalle Suites del Balletto n.1 e n.2; I. Stravinskji, 4 pezzi dalle Suites n.1 e 2 per pianoforte a quattro mani; W. Solotarev, 3 brani tratti dalla Kammersuite; I. Albeniz, Asturias; M. Ravel, 4 brani tratti da Ma mère l’oie. Ma anche composizioni originali: Canone (per fisarmonica, vibrafono e marimba); La leggenda del campo di fiori (per pianoforte e fisarmonica); La fin du XX siècle (per pianoforte a quattro mani); La voie ferrée per fisarmonica solista; Night in Tunisia (per fisarmonica e vibrafono); Vibraphone tango (per fisarmonica, vibrafono, percussioni). Tra le esecuzioni: 01/09/1999 Assisi, Festival Internazionale per la Pace; 28/05/2000 Sala Verdi della Scuola di Alto Perfezionamento musicale di Saluzzo.  Con questo progetto hanno partecipato all’esecuzione ed improvvisazione di brani di Paolo Conte registrati nell’ultimo CD strumentale Amazing game (ed. Decca) dell’artista astigiano.

Collabora con il pianista Diego Mingolla, con il quale, oltre a concerti in duo e in trio con la soprano Manuela Custer, ha composto e orchestrato brani originali strumentali commissionati dalla GTT e trasmessi in filodiffusione nei primi giorni di funzionamento in occasione dell’inaugurazione della Linea 1 della Metropolitana di Torino (2006). Con il pianista Massimo Dal Prà ha suonato per il Festival Internazionale di musica da camera di Cervo (IM). Altre collaborazioni: con il chitarrista Mario Gullo, il pianista e direttore d’orchestra Stefano Maccagno, il violoncellista Manuel Zigante, il trombettista Giorgio Li Calzi. Con questi ultimi ha di recente partecipato a delle performance di reading musicali: presentazione del libro di Andrea Bajani “Un bene al mondo” al Circolo dei Lettori di Torino per Einaudi, e l’accompagnamento della traduzione dell’opera originale «Omeros» di Walcott a cura di Roberta Castoldi, testo critico di Alessandra Morra per il Festival di cultura “Poetica” di Alba. Altro interessante esperimento in questa direzione la sonorizzazione dal vivo di alcuni primissimi film muti della collezione del Museo nazionale del Cinema di Torino, insieme al Quartetto Manomanouche nell’evento THE SOUND OF SILENT.

Con il fisarmonicista Sergio Scappini ha partecipato alla registrazione del brano del compositore Yuval Avital (presso gli studi della RAI di Milano) Mise en abime, in prima esecuzione assoluta. Per il quartetto di fisarmoniche digitali Amonos quartett, di cui fa parte insieme a Scappini, Michele Bracciali e Augusto Comminesi ha eseguito trascrizioni di J.S. Bach, Fuga BWV 542 e L.V. Beethoven, Sinfonia no.6 in fa maggiore op.68 “Pastorale”, commissionate da Milano Classica per la XXV stagione concertistica 2016/2017.

Nel 2015 ha eseguito in prima assoluta la composizione Sulle ali del pavone di Paolo Boggio nella rassegna di musica contemporanea per MITO Settembre musica, e la composizione Romanze zur nacht di Leonardo Boero all’Auditorium “G. Agnelli” del Politecnico di Torino per la rassegna Antidogma Musica – 38° Festival Internazionale di Musica antica e contemporanea.

Ha collaborato con l’Orchestra da camera del Conservatorio “G. Verdi” di Torino per l’esecuzione della Kammermusik op.24 n.1 di P. Hindemith (2014) e con la Corale Roberto Goitre per l’esecuzione della Petite messe solemnelle di Gioacchino Rossini, rielaborando e adattando le parti per harmonium alla fisarmonica (2016).
In occasione della Giornata della Memoria 2016, in collaborazione con l’Orchestra e il Coro del Conservatorio di Torino, ha elaborato ed eseguito le parti per fisarmonica di: Hans Krasa Schatzelein, was mochtest du Besiegt ist Brundibar! tratti da Brundibar atto II; Ilse Weber Ich wandre durch Theresienstadt per canto e fisarmonica; W.A. Mozart Lacrymosa dal Requiem (versione per coro e fisarmonica).

Nel 2008 ha collaborato come fisarmonicista dell’ensemble laboratorio per l’Opera del Piccolo Regio assieme al Trio Debussy e al Coro del Teatro Regio di Torino per l’allestimento di Cenerentola ovvero Angelina e la magia del cuore, melodramma giocoso liberamente ispirato a La cenerentola di G. Rossini (10 rappresentazioni).

Ha partecipato in qualità di fisarmonicista e consulente musicale alla colonna sonora del film “Ti voglio bene Eugenio” di Francisco José Fernandez (Arcipelago Cinematografica, Lantia Cinema & Audiovisivi, 2002) e alla colonna sonora del film “La freccia azzurra” di Enzo d’Alò (musiche di Paolo Conte, Lanterna magica, 1996).

Ha insegnato per 10 anni (dal 2004 al 2014) presso la scuola Canonica di Moncalieri (TO) tenendo il corso pre-accademico di Fisarmonica.  Attualmente è docente di fisarmonica per i corsi pre-accademici presso l’Istituto Musicale Città di Rivoli (TO) “Giorgio Balmas”.

Dal 1999 al 2014 è stato Assistente e Maestro Sostituto del “Coro dell’Università degli Studi di Torino” (Direttore M° Sergio Pasteris), e Docente nei Corsi di Formazione Corale del Coro stesso. Ai circa 60 concerti del coro (in diverse istituzioni musicali italiane) ha partecipato anche in qualità di fisarmonicista solista con esecuzioni di brani originali e trascritti da lui stesso di: J.S. Bach, D. Scarlatti, F. Poulenc, I. Albeniz, E. Pozzoli, K. Olczak, D. Milhaud, G. Fauré, L. Fancelli, W. Solotarev. Per le incisioni discografiche del Coro (edite dall’Associazione musicale degli studenti universitari del Piemonte) ha composto ed eseguito: “Encore” per fisarmonica (CD Compositori in Piemonte, 2011), “Milonga en berceuse” per pf e bandoneon (CD Il coro canta Piazzolla, 2012, per il quale ha anche arrangiato per coro, pf, bandoneon, violino, chitarra e contrabbasso i brani di A. Piazzolla “Milonga del Angel” e “Oblivion”). Per il CD/DVD Il coro canta ai bimbi (2008, progetto commissionato dall’Ospedale Regina Margherita di Torino) ha composto due lieder, “La sveglia” e “Sir Pent”, per pf e mezzosoprano; per la versione in DVD (comprendente i disegni e i cortometraggi realizzati dai bambini degenti all’Ospedale), ha eseguito il sottofondo musicale improvvisandolo a pianoforte. Ha trascritto e orchestrato, con Sergio Pasteris, per coro e strumenti brani di Paolo Conte per il CD Il coro dell’Università degli studi di Torino esegue canzoni di Paolo Conte, pubblicato nel novembre 2006 e presentato nell’aula magna dell’Università degli studi di Torino.

Per fisarmonica sola sta preparando un CD che realizza le trascrizioni come pratica di rilettura e reinterpretazione di compositori francesi: M. Ravel, F. Poulenc, L. Vierne, D. Milhaud, E. Satie.