Direzione didattica

Filippo BulfamanteFILIPPO BULFAMANTE

 

Filippo Bulfamante, musicista e didatta, ha al suo attivo una pluriennale esperienza nella progettazione e promozione artistica e musicale.

Direttore della Civica scuola di musica di Cesano Boscone (Milano) dal 2000 al 2005.

Direttore della Civica scuola musicale “Riccardo Zandonai” di Rovereto (Trento) dal 2002 al 2014.

Direttore artistico del Festival Internazionale W.A. Mozart a Rovereto dal 2004 al 2008.

Consulente artistico del Festival Internazionale della Cultura di Bergamo nel 201l.

Ha collaborato con realtà artistiche di rilevanza internazionale, tra le quali l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma (2005), l’Accademia Internazionale della Musica di Milano (2006), l’Internationale Stiftung Mozarteum Salzburg (2004), la Fondazione Orchestra Haydn di Bolzano e Trento (2004), la Fondazione Orchestra Toscanini (2007), il Concorso Internazionale di Composizione “2 Agosto” di Bologna (2006), l’Orchestra Filarmonica di Torino (2008), la Fondacion del Estado para el Sistema Nacional de las Orquestas Juveniles e Infantiles de Venezuela (2011), la New Mexico University (2010), la Boston University (2011).

 

Dopo la formazione musicale a Milano e il diploma in pianoforte conseguito presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria sotto la guida di Eleonora Basile, si perfeziona all’Accademia Internazionale Pianistica di Imola e all’Accademia Chigiana di Siena con Alexander Lonquich, Michele Campanella e Pier Narciso Masi, fino all’incontro con Sergio Fiorentino che segna la maturazione del suo percorso artistico.

Premiato in diversi concorsi pianistici (tra i quali “Città di Genova 1990”, “Città di Alassio 1992”, “Città di Albenga 1993”, “Città di Cesenatico 1994”, “Città di Pisa 1996”) accompagna all’attività artistica gli studi e l’approfondimento dell’estetica romantica, in particolare delle figure di Franz Schubert e Robert Schumann, di cui esegue opere per pianoforte, da camera e cicli di Lieder. In questo ambito nel 1996 fonda a Milano “Le Schubertiadi di via Fontana” e nel 2003, per l’Università degli Studi di Trento – Polo di Scienze cognitive di Rovereto, è autore dello studio “Anatomia del suono: processi fisici e sviluppi estetici nel linguaggio musicale” sul tema del processo di trasformazione dell’estetica musicale in epoca romantica, con particolare riferimento al pensiero di Robert Schumann. Quale successivo approfondimento del rapporto dialogico tra poetica musicale romantica e produzione letteraria coeva, avvia nel 2005, sempre a Rovereto, i cicli “Di musica e parole, percorsi letterari e musicali fra pagine lette e suonate”.

Nel 2010, anno del bicentenario della nascita di Robert Schumann, viene chiamato dal Festival Internazionale della Cultura di Bergamo ad eseguire “I labirinti del sogno” recital fra musica e parole sulla figura del grande compositore tedesco. Nello stesso anno cura la realizzazione della pièce teatrale “L’abisso del genio”, sempre dedicata alla vita e all’opera di Robert Schumann, rappresentata presso l’Auditorium “Fausto Melotti” del Mart di Rovereto.

Attivo anche nella divulgazione della musica contemporanea, commissiona o esegue in prima assoluta lavori dei compositori Giovanni Anichini, Renato Chiesa, Davide De Rosa, Roberto Di Marino, Fabrizio Festa, Armando Franceschini, Riccardo Giavina, Marco Mantovani e, in qualità di pianista, prende parte a manifestazioni quali “Dmitri Schostakovic nel centenario della nascita” (Conservatorio “Bonporti” di Trento 2006), “Mondi Sonori: festival di musiche del ‘900 e contemporanee” (Conservatorio “Bonporti” di Trento 2012), “Musica e tecnologia negli anni Cinquanta: la creatività integrata di Giacinto Scelsi e Vieri Tosatti” (Fondazione Isabella Scelsi – Istituto Centrale per i beni sonori e audiovisivi – Roma 2015), “Landschaften” (Diether Kunerth Museum fur Zeitgenossische Kunst – Ottobeuren 2016).

Dal 2007, anno in cui viene realizzato il Progetto “Conchita”, collabora stabilmente con il Centro Internazionale di Studi “Riccardo Zandonai” alla valorizzazione dell’opera del grande compositore trentino; come pianista concertatore contribuisce alla realizzazione delle opere “Melenis” (Rovereto, Sala Filarmonica 2010) e “Il grillo del focolare” (Rovereto, Sala Filarmonica 2012). Nel 2015 pubblica per la collana di studi zandonaiani “Un’opera prima” all’interno del volume “A harmless music: il grillo del focolare di Charles Dickens sulle scene del teatro lirico” (Edizioni Osiride).

Dal 2010, col soprano Ombretta Macchi, costituisce il Duo Extase du Mouvement, dedicandosi al repertorio liederistico, al melodramma e ad opere del Novecento italiano, specializzandosi nell’esecuzione di Riccardo Zandonai e, in ambito contemporaneo, affrontando la produzione di Giacinto Scelsi e Vieri Tosatti. Nel 2014 presso l’Istituto Italiano di Cultura di Marsiglia, il duo partecipa alle celebrazioni di chiusura del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea con un recital monografico per il 90° della morte di Giacomo Puccini.

Ha presieduto e fatto parte di giurie di concorsi nazionali e internazionali di esecuzione musicale e di composizione, tra i quali il Concorso Internazionale di Composizione “2 Agosto” di Bologna (2006, 2007, 2008). Dal 2016 è membro della Commissione Cultura del Comune di Rovereto.

E’ inoltre Accademico dell’Accademia Tiberina di Roma.