Il Barocco de l’Astrée sotto la mole

“La fluidità, la trasparenza, la leggerezza del tatto e (suoni di strumenti d’epoca) la deliziosa freschezza delle interpretazioni dell’Astrée sono totalmente in armonia con la natura stessa di queste seducenti rarità”.

“Jean Dupart, “Diapason”.

Questa è sola una delle numerosissime recensioni positive sull’Ensemble piemontese. L’astrée nasce nel 1991 a Torino sotto iniziativa di Giorgio Tabacco, e si concentra principalmente sul repertorio sei-settecentesco piemontese e in parte ancora inedito. Questa singolarità unita all’utilizzo di strumenti originali, ha attirato ad essi un pubblico molto vasto, che li porta a partecipare ad alcuni dei più importanti festival di musica e associazioni; Settembre musica, il Ravenna Festival, il Festival Internazionale di Musica Antica di Urbino, l’Unione Musicale di Torino, il Konzert Haus di Vienna, il Centre de Musiche Baroque di Versailles e molti altri. L’associazione,composta da Stéphanie Varnerin – soprano, Francesco D’Orazio – violino, Daniele Bovo – violoncello, Giorgio Tabacco – clavicembalo, ha realizzato anche alcuni album con la casa discografica Opus111. Uno di questi progetti ha previsto la registrazione integrale dei concerti e delle cantate da camera di Antonio Vivaldi, quest’ultime interpretate dal mezzosoprano Laura Poverelli e il soprano Gemma Bertagnolli.

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A cura di Cecilia Aliprandi- Università degli studi di Torino